Come procede il recupero di Parisi? Lui scalpita, l'agente predica calma: ecco quando potrebbe rientrare
In questo avvio di stagione da ottovolante per la Fiorentina c'è un assente che spesso in secondo piano: è Fabiano Parisi, ai box da metà maggio per un grave infortunio al ginocchio. Il suo rientro era stato ipotizzato per l'autunno, verso novembre, ma in casa viola vige la prudenza per evitare inutili forzature ed eventuali ricadute. A quattro mesi dal crack, ecco come sta il pendolino di Serino.
Il recupero
L'infortunio arriva il 17 maggio scorso, allo Stadium, in occasione di uno Juventus-Fiorentina vinto dalla banda di Paolo Vanoli. Lui si accascia a terra a metà primo tempo dopo un movimento innaturale e si teme subito il peggio. Le indagini strumentali svolte nelle ore successive lo hanno confermato: lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Il calciatore è stato sottoposto ad intervento chirurgico di ricostruzione subito dopo e da lì è iniziato l'iter riabilitativo al Viola Park. Nelle ultime ore il suo agente, Mario Giuffredi, ha messo le mani avanti facendo capire che il rientro sia ancora lontano: "Parisi viene da una rottura del crociato, aspettiamo che ritorni a gennaio e che riprenda il percorso dell'anno scorso, dove era uno dei migliori giocatori della Fiorentina". L'obiettivo è quindi averlo di nuovo a disposizione a gennaio, quando potrà essere un autentico acquisto in più, senza bisogno di scomodare il mercato di riparazione.
L'estate
La Fiorentina lo aspetta e lo ha aiutato mettendogli a disposizione le strutture all'avanguardia del Viola Park. Lui ha iniziato a pedalare subito, già a inizio giugno, e scalpita per bruciare le tappe. Si è rivisto in un evento assieme ad alcuni bambini, sempre al Viola Park: “Il calcio più bello è quello che riesce a far sognare. Felice di aver condiviso sorrisi, autografi e qualche momento speciale con i ragazzi del nostro settore giovanile. Continuate a divertirvi, a credere nei vostri sogni e a dare tutto per raggiungerli”, ha scritto Parisi, accompagnando il messaggio con i colori e i simboli della Fiorentina. Un modo per restare vicino al mondo viola anche durante il lungo percorso di recupero. Per il resto ha passato un'estate a fianco, quando possibile, della squadra, incitando i compagni e aiutando fuori dal campo i nuovi arrivati. Lui, che è arrivato a Firenze tre anni fa e a novembre compirà 26 anni, si sente (a ragione) uno dei potenziali leader di un gruppo nuovo e relativamente giovane.
Il rapporto con Vanoli
Dalla sua parte, adesso, c'è anche la guida di questa squadra, quel Paolo Vanoli che lanciandolo in pianta stabile come esterno alto a destra ne ha deviato la traiettoria di carriera. Così Vanoli parlava un mese fa dei giocatori che più lo avevano impressionato a Firenze: "Ndour è cresciuto tanto, Mandragora ha fatto un anno importante e Fagioli ha trovato una sua dimensione. Ma Parisi mi ha impressionato sotto tutti i punti di vista. Quando abbiamo cambiato sistema e non avevamo esterni, gli ho chiesto se fosse in grado di cambiare ruolo e lo ha fatto veramente bene". Quando tornerà servirà soprattutto da esterno basso a sinistra, vista l'abbondanza tra gli esterni offensivi. Per Parisi quindi si prefigura un duello ad alta velocità con Valdepenas.
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