Ecco il Vanoli bis: Fagioli al centro del progetto e finalmente gli esterni a disposizione
Paolo Vanoli deve subito gettarsi a capofitto nella Fiorentina. Non c'è tempo da perdere. Nella sua seconda esperienza da allenatore in viola da subentrato si trova un gruppo quasi totalmente nuovo rispetto a quello che ha lasciato alla fine di maggio. Dovrà capire come stanno fisicamente i giocatori ma anche mentalmente. E da questo punto di vista dovrà essere abile, come nella stagione scorsa, a rimotivare e dare carattere ad un gruppo che ha mostrato segni di fragilità molto preoccupante. Dovrà provare a restituire un po' di tranquillità ad un gruppo che dopo una partenza horror adesso rischia di sentirsi insicuro e in preda all'ansia.
Da Dodo a Fagioli, chi beneficia del suo arrivo
E' evidente che il nuovo tecnico della Fiorentina dovrà subito operare delle scelte nette, affidandosi magari a quei calciatori che conosce meglio e di cui si fida. Dodo, che peraltro ha ripostato sui suoi profili social la notizia del ritorno di Vanoli, potrebbe essere uno dei primi giocatori che l'allenatore varesino rilancerà. Nessuna sorpresa del resto perchè un Dodo in discreta forma oggi appare superiore a tutti gli esterni difensivi della rosa viola. L'altro giocatore che potrebbe giovarsi del ritorno di Vanoli è senza dubbio Fagioli: il feeling tra Grosso e l'ex juventino non è mai scattato e il centrocampista rischiava progressivamente di perdersi. Con Vanoli invece Fagioli era riuscito ad instaurare un rapporto di fiducia e stima, tanto che il tecnico lo aveva convinto a giocare da regista, esperimento che invece era fallito con Pioli. Altro giocatore che potrebbe essere in qualche modo rivitalizzato dopo un avvio disastroso è Ndour. Sotto la gestione Vanoli erano arrivati notevoli progressi da parte dell'ex Benfica. Ora però l'impressione è che lui - come tantissimi altri - debba essere come... scosso, ricaricato. E allora Vanoli potrebbe essere l'allenatore giusto per ridargli un po' di cattiveria agonistica. Senza dimenticare Ranieri, ad un certo punto sì "declassato" (gli fu tolta la fascia e messo in panchina) ma poi rilanciato e rimotivato per un buon finale di stagione.
Ecco gli esterni
Quando arrivò alla Fiorentina nel novembre dell'anno scorso si ritrovò una squadra senza neanche un esterno. E le difficoltà per organizzare una formazione che - al di là della solidità - potesse essere un po' più imprevedibile non mancavano. "Questo gruppo non dispone di veri esterni e questo rende la situazione complicata: nel calcio moderno il loro ruolo è fondamentale", disse pochi giorni dopo il suo arrivo alla Fiorentina. Adesso ha addirittura quattro esterni d'attacco a disposizione: Mastantuono e Gnonto da una parte, Pedro Goncalves e Njiè dall'altra. A Vanoli dunque ora il compito di plasmare una Fiorentina che inizi a far risultato e che possa progressivamente avere un'identità.
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