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Sprazzi da 10 puro. Goncalves, due giocate di classe e un minutaggio che finalmente cresce

Sprazzi da 10 puro. Goncalves, due giocate di classe e un minutaggio che finalmente cresceFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 16:00Copertina
di Ludovico Mauro
Dopo le prime presenze, il minutaggio di Goncalves cresce. Col Como i primi sprazzi di un fantasista che dovrà dare tanto alla Fiorentina

Sprazzi di classe. Questo si è visto nella prestazione di Pedro Goncalves domenica al Franchi, contro il Como, in cui il portoghese è calato alla distanza ma ha anche messo in mostra, in pochi minuti, buona parte di un repertorio che Firenze deve ancora scoprire. Il riferimento va ai primi minuti di gara, in cui l'ex Sporting ha messo in porta con due giocate meravigliose prima Njie e poi Fagioli, poco lucidi e macchinosi di fronte a Butez. Ma i primi segnali di estro e fantasia del classe '98 rimangono ben impressi negli occhi di chi li ha visti dal vivo o dalla televisione.

Lampi da numero 10

Perché sono quelle le giocate per cui un tifoso o un appassionato di calcio in generale accende lo schermo o si reca allo stadio, quei pochi giocatori che in uno sport diventato così tattico e macchinoso come quello di oggi riescono ancora a strappare esclamazioni di stupore. Uomo attaccato, dribbling con un tocco spalle alla porta e imbucata col piede debole senza neanche guardare, poi colpo di tacco di prima a spalancare la strada del (non) gol a Fagioli: se la Fiorentina ha fatto di tutto l'ultimo giorno di mercato, a poche ore dalla chiusura, per prendere questo giocatore, ecco svelati i motivi.

Minutaggio in crescita

Anche perché abbiamo passato una intera settimana, la scorsa, a chiederci come mai il portoghese avesse giocato appena nove minuti a Genova, dopo venti giorni di duro lavoro al Viola Park assieme a chi non era partito per la Nazionale. Non a caso, finalmente contro il Como si è visto in campo con un minutaggio ben superiore a quello avuto fino a prima di domenica. È vero che la sua prestazione è calata nel corso della gara, ma tra una condizione fisica forse ancora da trovare e un ruolo ancora da chiarire, probabilmente Vanoli ha capito in quale posizione schierare il lusitano.

Una posizione ideale

Lui che nasce esterno d'attacco funambolico, votato all'uno contro uno e alle sgroppate sulla fascia, forse negli anni ha un po' perso quello spunto fulmineo in velocità - almeno questo è ciò che traspare dalle sue prime apparizioni in viola - e per questo viene più impiegato da trequartista, essendo uno di quelli che dà del tu al pallone. Il tempo ci dirà se la sua classe ed eleganza fanno davvero la differenza anche in Italia, ma tra il golazo al Pisa e le aperture visionarie contro il Como, le giocate che si trovano nelle sue corde sono già sotto gli occhi di tutti.