Le risposte di Vanoli e quelle che non arrivano dalla società
C’è una figura che più di altri si ritrova al momento faccia al vento, e forse è anche normale che sia così. D’altronde in un campionato dove il risultato fa sempre e comunque la differenza non può che essere l’allenatore il più esposto, tanto che sotto questo profilo va dato atto a Vanoli di aver fornito più risposte possibile. Ma intanto, complice la classifica, le preoccupazioni crescono, e dal club filtra poco o niente sul momento difficile che la Fiorentina sta vivendo.
Dai report medici agli obiettivi
Chiaro che punti in classifica, numeri difensivi e parecchie altre statistiche chiamino in causa l’allenatore, altrettanto però che proprio Vanoli sia stato l’unico a fornire spiegazioni alle difficoltà attuali. A fronte di qualche domanda raccolta in sala stampa Vanoli ha prima raccontato lo stato fisico dei suoi singoli (su tutti Atta sul quale non sono arrivate comunicazioni ufficiali) poi riferito le perplessità per l’arbitraggio di Di Bello non più tardi di domenica (le stesse che il club ha invece riportato in Lega ieri) e infine ribadito l’obiettivo stagionale di costruzione di una rosa nuova anche a dispetto di una classifica che oggi non può che andare oltre la semplice salvezza.
Dubbi irrisolti
In uno scenario restano però inevasi tutti gli altri dubbi, quelli relativi a chi la squadra l’ha costruita ritrovandosi pure a dover cambiare in fretta l’allenatore. Tanto che il silenzio societario su quel che non sta funzionando, a cominciare da Paratici che ha goduto di ampio budget per il mercato, non sembra aiutare nemmeno Vanoli, alle prese con lacune di organico evidenti come nel caso di un centrocampista d’interdizione che certamente avrebbe fatto comodo (e che la dirigenza aveva cercato a ridosso della chiusura del mercato estivo).
Sostegno al tecnico, serenità all'ambiente
Insomma, non saranno certo le parole a cambiare il destino della Fiorentina, ma in una situazione che si sta facendo più complessa del previsto (perché un conto sono le difficoltà tipiche di una ripartenza, un altro quelle che hanno spinto la Fiorentina al penultimo posto in classifica) forse un intervento volto a sostenere il tecnico richiamato settimane fa, oltre che rasserenare un ambiente in cui le preoccupazioni sono crescenti, non sarebbe guastato. Così come non guasterebbero risposte sul perché determinati singoli (Oulai in primis) faticano ancora a imporsi, visto che dopo appena 7 giornate di campionato l’intera stagione e le conseguenti (legittime) ambizioni di una piazza reduce da un'annata orribile rischiano di essere già pregiudicate.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 2/07 del 30/01/2007
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
© 2026 firenzeviola.it - Tutti i diritti riservati
