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Mastantuono e i numeri contro il Como: creatività ma poca incisività, ora sta a Vanoli fargli fare lo step da top

Mastantuono e i numeri contro il Como: creatività ma poca incisività, ora sta a Vanoli fargli fare lo step da topFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 10:30Copertina
di Lorenzo Della Giovampaola

Una delle scelte più discusse e discutibili all’interno della sconfitta della Fiorentina contro il Como nell’ultima giornata di campionato è stata certamente quella presa da Paolo Vanoli nel cambiare al 69° minuto del match Franco Mastantuono con Brescianini. Una sostituzione che, per molti è stato un segnale di quanta fosse più la paura di rendere il quarto gol piuttosto che la voglia di fare il secondo, e che comunque in generale ha depotenziato l’attacco viola.

I numeri contro il Como

Il classe 2007 argentino infatti, senza risultare decisivo con un assist o con un gol, è certamente stato tra i giocatori viola in campo uno dei più pericolosi. Pensate infatti che, comprendendo anche i calciatori del Como, Mastantuono è stato il giocatore ad aver portato a termine più dribbling di tutti (4), ad aver vinto più duelli di tutti (9) e ad aver effettuato più recuperi (7). Numeri che raccontano di un ragazzo che, oltre ad avere un grande talento, ha anche caparbietà e determinazione, nonché quella sana cattiveria agonistica tipica dei sudamericani che si è intravista nel momento dell’esultanza per quel 2-2, poi annullato a Marin Pongracic a fine primo tempo. Ecco, proprio quel mancato assist, un bellissimo cross mancino su punizione che fa da seguito all’angolo ben battuto da cui poi è scaturito invece l’unico gol viola realizzato, sempre da Pongracic, rappresenta uno dei motivi per cui, soprattutto in situazioni di svantaggio, non è mai una grandissima idea privarsi del nativo di Azul.

Il paragone con Nico Paz e il lavoro di Vanoli

Certo, il giocatore di proprietà del Real Madrid deve ancora crescere tanto, visto che molte volte si incaponisce nel tentare il dribbling anche contro due avversari abbassando la testa e non valutando correttamente l’ultima scelta da prendere del terzo di campo offensivo. Una differenza questa che al momento rappresenta il vero gap tra lui e l’altro argentino in campo al franchi la scorsa domenica ossia, Nicco Paz, che oltre ad essere due anni più grande è anche in inevitabilmente più avanti nel percorso di crescita, merito del bel lavoro fatto su di lui da Fabregas. Un lavoro che ora spetterà fare anche a Vanoli, che dovrà essere bravo a riuscire a valorizzare al meglio le qualità di un giocatore che, certamente deve ancora maturare tanto ma che, allo stesso tempo, in una Fiorentina in difficoltà di risultati, è tra i pochi ad avere la qualità per risollevare le sorti della stagione.