De Gea e la difesa viola, intesa da ritrovare: per La Nazione serve una reazione d'orgoglio

De Gea e la difesa viola, intesa da ritrovare: per La Nazione serve una reazione d'orgoglioFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 08:15Primo Piano
di Redazione FV

Il momento di David De Gea, secondo La Nazione, fotografa una realtà complessa, in cui l’intesa tattica con la linea arretrata — e con i centrali in particolare — rappresenta il vero nodo da sciogliere per svoltare. In 7 presenze, De Gea ha subito 17 gol: una media superiore alle due reti a partita che certifica la fragilità del muro gigliato. Sebbene i 5 interventi registrati contro il Como dimostrino che i suoi riflessi che lo hanno reso celebre sono intatti, l’incertezza sul terzo gol di Douvikas ha palesato un passaggio a vuoto insolito per la sua caratura. Così come l’imperfezione a Genova che ha propiziato il vantaggio rossoblù.

Anche i dati sulla costruzione faticano: la precisione nei passaggi lunghi è ferma al 31% (27 riusciti su 87), un riscontro anomalo per un portiere storicamente abile nella gestione del possesso basso. Le sensazioni del campo, tuttavia, descrivono un campione che ha solo bisogno di ritrovare il proprio ritmo. La classe non svanisce, e spetta proprio all’uomo-simbolo rialzarsi e prendere per mano il gruppo. Il futuro è ancora tutto da scrivere e l’ambiente conserva una profonda fiducia nell’ex Manchester United. Per scalare una classifica deficitaria, la Fiorentina ha bisogno dei “miracoli” del suo fuoriclasse; allo stesso tempo, De Gea deve aggrapparsi all’orgoglio del campione per registrare i meccanismi difensivi.