PRIMAVERA DI BELLEZZA: UN TRIONFO NEL SEGNO DELLE IDEE E DELLA CONTINUITÀ

PRIMAVERA DI BELLEZZA: UN TRIONFO NEL SEGNO DELLE IDEE E DELLA CONTINUITÀ
venerdì 5 aprile 2024, 00:00Notizie di FV
di Andrea Giannattasio

La maglia numero 10, con il nome di Joe Barone, in mezzo a un tripudio che la Fiorentina Primavera ha atteso per mesi. La Coppa Italia, ancora una volta, si è tinta di viola. Per l’ottava volta nella storia del club, la quinta nelle ultime sei edizioni: adesso l’albo d’oro parla chiaro: Fiorentina al primo posto, a pari merito del Torino. Una squadra, quella granata, che pur essendosi presentata al Dall’Ara con tutti i favori del pronostico (undici punti in più in campionato rispetto alla formazione di Galloppa, unico precedente stagionale a favore e rosa, nel complesso, più esperta) si è dovuta inchinare all’incredibile spirito di gruppo di Biagetti e soci.

Ma il trionfo ai rigori di Bologna ha un valore sotto un doppio punto di vista: al di là dell’ennesimo trofeo messo in bacheca (ps: ma quanto è bello vedere tutte quelle coppe Primavera esposte al Viola Park!) e della sacrosanta dedica a Barone, la Fiorentina ha stravinto contro il Torino sia per ciò che riguarda l’età (i viola nella formazione titolare partivano con quattro classe 2006, contro gli zero dei granata che per tutta risposta schieravano ben cinque 2004, ovvero tutti fuori quota) che per la nazionalità: l’undici di Galloppa in partenza presentava dieci italiani, mentre quella del Toro aveva la metà degli stranieri e un totale di dieci elementi non nati nel Bel Paese.

A trionfare, infine, è stata la continuità. Evidente, palese. Ed è quella messa in atto dal settore giovanile viola, che con la Primavera oltre ad aver vinto sette trofei dal 2019 ad oggi (cinque Coppe Italia e due Supercoppe) ha visto passare sulla panchina tre allenatori - Bigica, Aquilani e ora Galloppa - e oltre 300 giocatori. Dai 1999-2000 ai 2005-2006 di oggi. Se non è programmazione questa…