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Kean e una scenata da non condannare. E Vanoli ha capito come sfruttarla

Kean e una scenata da non condannare. E Vanoli ha capito come sfruttarlaFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 16:00Copertina
di Pietro Lazzerini

La vittoria e il conseguente passaggio del turno della Fiorentina in Conference League hanno permesso ai viola di sorridere in Polonia dando la sensazione di una squadra sempre più consapevole ma pur sempre aggrappata all'umiltà necessaria per le partite che la separano alla fine della stagione. Ma allo stesso tempo, la reazione di Moise Kean quando al 61' è stato sostituito per l'ingresso in campo di Piccoli, ha animato un dibattito virtualmente chetato nell'immediato post gara dall'allenatore. Kean ha reagito con stizza e con un paio di chiari "vaffa" indirizzati a Vanoli e al suo staff, ma lo stesso tecnico è stato bravissimo a circoscrivere gli eventi all'interno del terreno di gioco e a sottolinearne i risvolti positivi legati alla volontà dell'attaccante di incidere e di far parte di una partita, per tutti, molto importante. 

Bravo Vanoli
Kean non ha sicuramente mostrato il suo lato più maturo, sbracciando e scalciando al momento della sostituzione, ma in quei momenti spesso ad agire è l'adrenalina e non la mente. Lo sa bene lo stesso Vanoli, che il giocatore lo ha fatto per tanti anni e che di giocatori ne ha già allenati molti. Per questo non ha voluto calcare la mano pubblicamente, rimandando eventuali spiegazioni tra le mura di casa. Saggia decisione per non esporre un asset mediaticamente molto attraente come Kean, al pubblico dibattito anche oltre i confini fiorentini. 

Una scenata dai risvolti positivi
Poi c'è davvero da prenderne il risvolto più positivo: Kean si sentiva bene. Forse per la prima volta da settimane, aveva ancora benzina e non provava dolore. Ma viste le 9 partite in Serie A più la Conference League ancora da giocare, la sua gestione era più che necessaria. E nel post gara, a bocce ferme, lo avrà capito anche lo stesso attaccante. Altro risvolto non banale: Kean ci sente, in primis per se stesso ovviamente, ma anche per la maglia che indossa. Tranne che nel match perso a Sassuolo si è sempre impegnato al massimo in campo, e Vanoli gliel'ha riconosciuto anche proteggendolo con le dichiarazioni di ieri. 

Rabbia da sfruttare
La Fiorentina ha bisogno di Kean e Kean ha bisogno della Fiorentina. Poi cosa succederà in estate non è dato sapersi. Probabilmente andrà via, ma adesso non deve interessare a nessuno. Kean è un valore aggiunto che può salvare i viola e può anche regalargli ancora grandi notti internazionali. Chi lo vorrebbe già vedere fuori dal giro del Viola Park evidentemente non è consapevole di questo. Al tifoso non deve interessare se sono arrivate o meno le scuse a compagni e allenatore dopo la scenata di ieri. Quello che deve interessare è che Kean vuole e può giocare, che può e deve essere un fattore e che fino a che vestirà la maglia viola, sarà necessario sfruttare la sua voglia e, perché no, la sua rabbia, per il bene della Fiorentina.