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Che fretta Cher: lavoro e pazienza dopo "un anno duro". Ecco Ndour

Che fretta Cher: lavoro e pazienza dopo "un anno duro". Ecco NdourFirenzeViola.it
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Oggi alle 16:00Copertina
di Giacomo A. Galassi

C'è voluto un po' di tempo, ma alla fine Cher Ndour sta convincendo anche i più scettici. Lo ha detto anche Fagioli a fine partita dopo il pari contro l'Inter deciso proprio da un gol del classe 2004, il secondo in Serie A e il quinto in stagione: "Il premio di MVP doveva vincerlo Cher, perché l'anno scorso ha passato momenti difficili e quest'anno avendo continuità sta dimostrando tutto il suo valore". Un'incoronazione importante da parte di Fagioli che ha voluto dare al compagno il giusto lustro dopo un'altra prestazione convincente e soprattutto dopo un altro gol importante, segno evidente della qualità forse migliore del centrocampista: saper mettere la palla in rete. Lo aveva dimostrato solo 10 giorni fa pareggiando momentaneamente il risultato contro il Rakow, lo ha confermato contro l'Inter: Ndour negli inserimenti è sempre pericoloso.

Che fretta Cher
Prendiamo in prestito un famoso verso di una canzone di Loretta Goggi, "che fretta c'era, maledetta Primavera", adattandola a Cher e a un giocatore che con l'arrivo della bella stagione sta sbocciando proprio come un fiore. È ancora presto per fare di Ndour un pilastro di questa Fiorentina, ma passo dopo passo e prestazione dopo prestazione il nativo di Brescia si sta ritagliando il suo spazio. Frutto di un percorso particolare, emerso nel Benfica B passando per PSG e Besiktas prima di approdare a Firenze un po' a sorpresa nel gennaio scorso per 5 milioni con il 50% della futura rivendita per il PSG che ne deteneva il cartellino. Un affare che un anno dopo si può valutare positivamente.

Ora l'Under 21 con Antognoni, poi il rientro a Firenze
Per Ndour neanche il tempo di festeggiare in spogliatoio con i compagni che è già tempo di pensare alla "sua" Italia Under 21. Sua perché è un pilastro della formazione di Baldini con cui ha già 24 presenze alle spalle dopo un percorso fatto tutto nelle giovanili dell'Italia. Contro Macedonia del Nord e Svezia partirà con ogni probabilità titolare per provare l'assalto al prossimo europeo di categoria. Sotto gli occhi vigili di Giancarlo Antognoni che ne ha sempre parlato bene vedendolo nel gruppo degli azzurrini. A 22 anni, Ndour si sta mostrando al grande calcio.