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Fiorentina, la svolta passa dalle big: cinque sfide per uscire dalla crisi

Fiorentina, la svolta passa dalle big: cinque sfide per uscire dalla crisiFirenzeViola.it
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Oggi alle 19:00Copertina
di Andrea Giannattasio
Vanoli cerca risposte in un ciclo che porterà i viola contro quattro avversarie europee. Le fatiche di coppa possono offrire un’occasione

Il riscatto dovrà arrivare sulla strada più ripida. La Fiorentina torna da Marassi con le proprie fragilità esposte e una classifica resa ancora più preoccupante dalla vittoria del Bologna a Lecce. Aspettare che il gruppo maturi non basta più: Vanoli deve ottenere segnali concreti già domenica, quando al Franchi arriverà il Como. Da qui alla sosta di metà novembre ci saranno cinque occasioni per rimettere in piedi il campionato, ma il livello degli ostacoli lascia poco margine agli errori. Oltre ai lariani, i viola affronteranno Atalanta, Inter e Juventus: quattro squadre che nella passata stagione hanno guadagnato un posto in Europa. Solo il Sassuolo, atteso a inizio novembre, resta fuori da questo quadro.

Una possibilità tra le fatiche europee

Dentro un percorso così impegnativo esiste comunque un dettaglio che la Fiorentina dovrà provare a sfruttare. Tre delle quattro avversarie impegnate nelle coppe arriveranno all’appuntamento con i viola dopo una settimana europea. Il Como avrà appena affrontato il Feyenoord in Champions e, pochi giorni dopo la trasferta di Firenze, ospiterà il Manchester United. L’Inter riceverà De Gea e compagni dopo la gara di San Siro con lo Shakhtar, mentre la Juventus si presenterà al Franchi dopo il confronto di Europa League con l’AZ. Un dispendio di energie che potrebbe pesare, senza però cancellare le differenze di qualità e profondità delle rose. Per approfittarne servirà soprattutto correggere quanto non ha funzionato a Genova.

De Gea indica la strada

La fiducia, almeno nelle parole, non manca. È stato il capitano a suggerire che proprio il confronto con avversari di rango possa aiutare i viola: "Per noi affrontare le squadre più forti è più facile. Quando giochiamo con una formazione che vuole avere il dominio del gioco, riusciamo ad essere una squadra più abile a giocare". Una lettura che ora deve trovare riscontro sul campo. Gli spazi concessi da chi cerca il controllo della partita possono diventare un’opportunità, a patto di reggere l’urto e avere la lucidità per utilizzarli. Intensità, concentrazione e personalità saranno dunque il primo esame da superare. Prima ancora del nome dell’avversario, la Fiorentina deve cambiare il proprio modo di stare in partita.