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Fagioli, le aspre critiche di Cassano e un bivio tra gloria e normalità

Fagioli, le aspre critiche di Cassano e un bivio tra gloria e normalitàFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 20:00Copertina
di Pietro Lazzerini

Nicolò Fagioli è rimasto a guardare la debacle della Nazionale senza stupirsi. Ha sofferto per la sognata maglia azzurra e probabilmente si è mangiato le mani per un Mondiale che, forse, avrebbe potuto anche giocare. Un dolore vissuto tra un allenamento e l'altro e alternato alla concentrazione verso una sfida, quella col Verona, che la Fiorentina non potrà fallire. 

Ok il ruolo è giusto
Se la missione rilancio personale non ha più nei piani quello della spedizione in Nord America, per Fagioli i prossimi mesi saranno comunque importanti per confermare il trend di crescita mostrato nel 2026. Vanoli è stato capace di dargli la scossa giusta, convincendolo anche della bontà del ruolo che gli affidato, scoprendo le qualità di un regista moderno e dalla grande qualità. Non ha ancora superato il difetto legato alla personalità, ma nelle ultime settimane sta lavorando anche su questo, perché nel suo destino non può non esserci la leadership tecnica. 

Attento al giallo
È evidente e chiaro a tutti infatti, che c'è una Fiorentina con Fagioli e una senza e anche a Verona da lui tutti si aspettano una prestazione che possa segnare la differenza di qualità che potranno esprimere le due squadre. Tra l'altro il regista viola dovrà anche stare attento ai cartellini, perché sulla sua testa pende una diffida che rischia di fargli saltare il match interno contro la Lazio. Altro appuntamento dove le sue geometrie saranno necessarie per provare a fare risultato. Un rischio che non dovrà limitarlo, ovviamente, ma con cui fare sicuramente i conti nel corso della partita. 

Oltre le cassanate
Fagioli ha davanti a sé un bivio: confermare la crescita e imboccare la strada del grande calciatore, o prendere la piega del giocatore normale dando ragione a chi non lo vede come uno che può fare la differenza. Cassano, per esempio, ci è andato giù peso negli ultimi giorni, esprimendosi in modo molto netto contro il centrocampista della Fiorentina. Una piccola grande motivazione in più, per trascinare la squadra definitivamente fuori dalle sabbie mobili, rilanciarsi nel doppio confronto col Crystal Palace e prendendosi anche il futuro, sia viola che azzurro.