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Divisivo ma decisivo: Mandragora ancora sugli scudi. Lunedì la prima (dolorosa) assenza in campionato

Divisivo ma decisivo: Mandragora ancora sugli scudi. Lunedì la prima (dolorosa) assenza in campionatoFirenzeViola.it
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Oggi alle 20:00Copertina
di Ludovico Mauro

Non ruba l'occhio ai più raffinati, non mette mai tutti d'accordo, ma la sua costanza in termini di prestazioni è innegabile. Rolando Mandragora è stato tra i protagonisti della vittoria di ieri a Bialystok, timbrata anche da un suo gioiello su punizione che ha raddoppiato il vantaggio della Fiorentina, nel momento in cui lo Jagiellonia aveva appena rialzato la testa e cominciato a premere per riaprire la partita. Per il centrocampista sono 7 sigilli in stagione, decisamente non pochi in una Fiorentina che ha fatto tanta più fatica di quanto previsto finora.

Giudizi mai all'unisono, ma numeri dalla sua
Quando a Firenze si tocca il tasto Mandragora ci si trova sempre da una parte o dall'altra, mai a metà strada. Ha sempre diviso chi tifa i colori viola, il dibattito attorno alle sue performance non si è mai spento e probabilmente non lo farà mai, eppure i numeri da un anno a questa parte sono nettamente a suo favore: 9 reti totali la passata stagione, marchiata soprattutto nella seconda metà con diversi gol importanti in campionato e in Conference (vedi quelli all'Inter, alla Juventus, al  Panathinaikos, al Celje). Il tutto arricchito dal prestigioso record tagliato un anno fa, quando a Celje divenne il giocatore con più presenze nelle competizioni europee con la maglia della Fiorentina.

Out col Pisa. Vanoli studia le soluzioni
Opinioni o meno, l'importanza di Mandragora in questa Fiorentina è qualcosa di tangibile. Titolare inamovibile, nell'attuale campionato è sempre stato in campo, con zero assenze in 25 giornate. Lunedì, però, nel delicato scontro diretto contro il Pisa, arriverà la prima: l'ex Torino mancherà per squalifica e Vanoli dovrà gioco-forza metter mano al suo centrocampo. Il mancino di Napoli è uno dei pochi calciatori a disposizione del tecnico che porta inserimenti e gol, quelli che lunedì sera verranno chiesti probabilmente a Brescianini. Più facile, infatti, che la maglia per sostituire Mandragora se la combattano Ndour e Fabbian, col primo avanti nel ballottaggio. Imprescindibile Fagioli a dirigere in regia, ma l'aggettivo, dati alla mano, non va troppo lontano dall'essere accostato anche al numero 8.