Nuovo coraggio e un ritrovato leader difensivo, per Vanoli altre risposte positive in attesa di ritrovare il miglior Atta e inserire Oulai
E' un collettivo la Fiorentina, e questa è già un'ottima notizia alla luce della disastrosa partenza nelle prime 3 giornate di campionato. E' diventata una squadra capace di stare in campo e giocarsela alla pari con il Napoli, formazione attrezzata per la lotta al vertice, e a margine del terzo risultato utile consecutivo Vanoli può dirsi soddisfatto per le prime risposte del gruppo dopo il suo arrivo.
Nuovo coraggio
Perché come a Venezia i viola non si disuniscono incassato il gol di Gilmour e riprendono a giocare, e perché come negli ultimi 180 minuti anche chi si alza dalla panchina, come Valdepenas, riesce a entrare bene in partita. Insomma in attesa di un gioco più codificato la Fiorentina si scopre squadra al cospetto del Napoli, a larghi tratti fa persino la partita trovando due traverse e Milinkovic-Savic sulla propria strada, e anche se deve ringraziare De Gea per qualche intervento che salva il risultato conferma di poter contare su una buona dose di qualità e massicce iniezioni di coraggio che arrivano dalla panchina.
Una qualità da gestire
Una qualità che forse nel primo tempo non si esprime pienamente sulle corsie esterne dove Mastantuono è un po' ingolfato (ma comunque in grado di mandare in porta Atta sulla prima occasione del match) e Njie un filo troppo testardo, ma che invece Fagioli alimenta con buona regia in un centrocampo in cui Ndour fa rimpiangere Oulai. Il dibattito sull'esclusione dell'ex Trabzonspor è già aperto, in tal senso valgono le spiegazioni di Vanoli su un equilibrio raggiungibile con il solo Under 21 in campo, ma è chiaro che durante la sosta sarà uno degli aspetti su cui lavorare, al pari della crescita in termini di condizione per chi è ancora indietro, Gonçalves su tutti. Recuperati entrambi, e magari con un Atta in condizioni migliori, Vanoli ha tutto per divertirsi e far divertire i tifosi.
Crescita difensiva
Di certo balzano agli occhi i progressi mostrati da Dragusin, diventato quel leader difensivo che nessuno aveva visto nelle prime uscite stagionali. Al netto di una sintonia con Ranieri che si sta facendo evidente il romeno è tra i migliori, e il fatto che debba affrontare gente come Hojlund è un'ulteriore certificazione alla crescita difensiva generale. Nella quale certamente considerare anche il ritorno di De Gea a livelli importanti, dopo qualche partita in cui non era parso insuperabile. Non che lo spagnolo potesse rappresentare un problema, ma la sua prova di ieri è un altro fattore positivo da aggiungere ai progressi mostrati dalla Fiorentina nelle ultime due settimane.
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