“Come un padre”. La Fiorentina e il mondo del calcio salutano Rocco Commisso
Una giornata lunga, lunghissima fuori e soprattutto dentro al Viola Park. La magnificente struttura voluta da Rocco Commisso oggi ha dovuto piangere la scomparsa proprio del presidente e proprietario, avvenuta nella notte negli Stati Uniti. Fin dalle prime ore si sono sprecati i ricordi di chi ha avuto a che fare con il vulcanico presidente gigliato che però da qualche tempo non poteva più essere lo stesso e ora sappiamo anche il perché. La famiglia Commisso ha ricevuto una valanga di affetto, da chi come Vincenzo Montella è stato il primo allenatore dell'era Commisso, a chi invece come Diego Tavano, agente di Bove, una tragedia l'ha sfiorata poco più di un anno fa. E dal presidente Commisso ha sentito quella vicinanza che il numero uno di Mediacom ha sempre riservato a chi gli stava vicino e in particolare a chi faceva parte della Fiorentina.
La Fiorentina come una famiglia, Commisso "come un padre"
È stato uno dei più grandi pregi ma a volte anche un difetto dei suoi sette anni a Firenze: Rocco Commisso intendeva la Fiorentina più come una famiglia che come un club di calcio. Per questo tante volte ha preferito difendere i suoi tesserati anche davanti a risultati disastrosi, piuttosto che cacciare qualcuno. Certo, se si ripensa alle dichiarazioni il giorno prima delle dimissioni di Palladino, quando lo definì "come un figlio", qualche volta gli si è ritorto contro. Ma non è un caso che proprio l'ex allenatore viola, oggi all'Atalanta, nel ricordare Commisso abbia scritto: "Come un padre". Messaggio molto simile a quanto dichiarato da un altro suo ex allenatore come Vincenzo Italiano, che ha detto: "Nei miei tre anni trascorsi a Firenze siamo stati davvero come un padre e un figlio".
La squadra a Bologna con il lutto al braccio, la Femminile ha omaggiato Rocco
La giornata che sta volgendo al termine si è dovuta per forza di cose intrecciare tra quello che accadeva attorno alla figura di Commisso e ciò che invece è legato al campo. Così, la Fiorentina femminile è stata la prima squadra a poter omaggiare il presidente con il minuto di silenzio e uno striscione per Commisso. Anche la Curva Fiesole ha apposto in serata il suo striscione per salutare il presidente, scrivendo: "Buon viaggio presidente". Per quanto riguarda la prima squadra maschile, la volontà è stata fin da subito quella di scendere in campo domani anche per poter onorare il presidente. Senza Kean, rimasto a Firenze ancora per i postumi dei problemi alla caviglia, la squadra di Vanoli è partita alla volta di Bologna. Con un peso nel cuore e la voglia di dare una soddisfazione al presidente Commisso, anche se da oggi non c'è più.
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