Chi dal 1' contro il Genoa? Piccoli in vantaggio su Gudmundsson... e Braschi?
Quando il grande Cormac McCarthy ha pensato al titolo di uno dei suoi capolavori, "Non è un paese per vecchi" di certo non aveva in mente il nostro di paese. Perché l'Italia in generale è il posto dove si cercano ventenni con esperienza, nel mondo del calcio invece si raziona l'utilizzo di 2005-2006-2007 per paura di 'bruciarli', come fossero fiammiferi.
Una forma mentis dura da sradicare, anche nel contesto fiorentino: è fatto noto da ormai due settimane, Paolo Vanoli deve fare i conti con un momento di forma complicato per entrambi i suoi centravanti, Moise Kean e Roberto Piccoli. Nonostante questo Riccardo Braschi si è visto solo nel 'garbage time' di Roma-Fiorentina: un tempo, a risultato allucchettato, che ha comunque avuto il merito di dare un senso alla ripresa dell'Olimpico e far volare un po' con la fantasia i tifosi viola.
Che per questo se lo aspetterebbero titolare contro il Genoa, in una gara che ha senso solo in base al risultato della Cremonese col Pisa. E invece nelle stanze del Viola Park, per adesso, Riccardo Braschi rimane la terza scelta anche per domenica: prima c'è ancora un Albert Gudmundsson che definire poco convincente nella prova di lunedì sera da falso nove è un eufemismo; ma l'opzione uno rimane quella rappresentata da Piccoli, che non è al meglio per un problema all'adduttore ma che anche oggi ha svolto parte dell'allenamento in squadra. E quindi nessun rischio, o meglio: si preferisce far giocare un centravanti (tutt'altro che un fattore quest'anno) non al top piuttosto che lanciare per la prima volta da titolare il capocannoniere della Primavera prima in classifica; è un paese per vecchi, anche Riccardo Braschi lo ha già capito.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 2/07 del 30/01/2007
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
© 2026 firenzeviola.it - Tutti i diritti riservati
