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Pedullà: "Commisso lascia un segno indelebile. Orgoglioso e permaloso come noi calabresi"

Pedullà: "Commisso lascia un segno indelebile. Orgoglioso e permaloso come noi calabresi"FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 12:37Radio FirenzeViola
di Alessandro Buffi

Alfredo Pedullà, giornalista e opionionista, è intervenuto a Radio FirenzeViola per ricordare la figura di Rocco Commisso: "Sì avevo un rapporto che andava al di là di tutto il resto. Era un galantuomo e aveva una generosità incredibile. La sua gavetta lo ha reso orgoglioso di quello che ha fatto. In ambito sportivo mi ha dispiaciuto nell'ultimo anno e mezzo, che tutti sapevano le sue condizioni e difficoltà eccessive e ha avuto il torto che ha speso tanto per una società e una squadra che nell'ultimo mese e mezzo lo potevano lasciare sicuramente più tranquillo. Mi è dispiaciuto molto perché proprio in quel periodo ha vissuto un momento complicato e credo che il suo impegno, non solo economico, ma l'amore, il voler sempre essere informato sulle cose che stavano accadendo. È un presidente che lascia un segno indelebile per come è arrivato, per il motivo per cui è arrivato e per la persona. Lui era un combattente, non credo che gli facessero paura le critiche per la vita che ha vissuto.

Noi calabresi siamo orgogliosi, ma anche permalosi, certe cose ci danno fastidio, anche perché ti chiedi per cosa mi stai criticando? Ho speso moltissimi soldi, piuttosto di parlare di me, parliamo dei calciatori e allenatori e così via. Chi lo ha insultato negli ultimi giorni dovrebbe evitare di mettere il disco su una cosa che avrebbe dovuto comportare maggiore rispetto per un uomo che ha sofferto tanto. Era uno degli ultimi presidenti che investiva nella squadra per passione. Lui si teneva informato nei momenti in cui lui doveva dare informazioni sulla propria salute, questa per me è la sintesi dell'uomo più che dell'imprenditore. Lascia un vuoto, perché il suo investimento era disinteressato. Lui è venuto qui solo per la voglia di fare qualcosa di buono in Italia, non per i soldi. Questo presidente merita rispetto al di là dei risultati".