Poesio: "Adesso c'è da augurarsi che il problema fosse Grosso"

Poesio: "Adesso c'è da augurarsi che il problema fosse Grosso"
Oggi alle 08:15Primo Piano
di Redazione FV

Questo il fondo di Ernesto Poesio presente sul Corriere Fiorentino all'indomani del ritorno di Paolo Vanoli alla Fiorentina: "Un illusorio volo di Icaro che ha finito per scottare per l’ennesima volta i tifosi e la parte di città che nell’anno del centenario aveva provato a mettere da parte le proprie remore — espresse a più riprese — nel tentativo di concedere nuovo credito a questa Fiorentina. [...] A rimetterci le ali di cui sopra, che si sono sciolte alla prima difficoltà, bruciate sotto il sole implacabile di Firenze, come scottato ne esce Fabio Paratici, il dirigente accolto come un salvatore, che preferisce mixare l’inglese all’italiano, e che fino alla prima di campionato aveva piazzato una serie di colpi milionari applauditi da tutti, salvo poi entrare in un vortice di errori che lo hanno portato adesso a sconfessare se stesso, le sue scelte e, sostanzialmente, il suo operato. [...] Il colpo rischia di minare dalle fondamenta anche questa stagione.

Certo, il tempo per recuperare c’è tutto e se divorzio doveva essere meglio sia avvenuto subito. [...] C’è da augurarsi soprattutto che fosse solo Fabio Grosso il problema, anche se la Fiorentina dovrebbe interrogarsi sulla difficoltà che gli allenatori incontrano nel lavorare a Firenze".