La decisione del Viminale e i tanti precedenti violenti: ecco il perché del divieto trasferte

La decisione del Viminale e i tanti precedenti violenti: ecco il perché del divieto trasferteFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
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di Redazione FV

Il Ministero dell’Interno ha disposto il divieto di trasferta ai tifosi di Roma e Fiorentina fino al termine della stagione 2025-26. Il Corriere Fiorentino apre la pagina sportiva con questa notizia arrivata ieri sera. Mano pesantissima, dunque, nella decisione assunta dal Viminale dopo che l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, nella determinazione pubblicata ieri, aveva rinviato la risoluzione alle «valutazioni dell’Autorità nazionale di pubblica sicurezza».

Troppo gravi e violenti, secondo il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, gli scontri avvenuti domenica lungo l’autostrada A1 tra tifosi di Fiorentina e Roma. All’altezza del tratto tra Cantagallo e Casalecchio di Reno, circa duecento supporter hanno fermato i propri mezzi sulla corsia d’emergenza dando vita a una vera guerriglia, sotto gli occhi degli automobilisti. Nel provvedimento il Viminale richiama i numerosi precedenti delle due tifoserie, in Italia e all’estero, sottolineando come diverse trasferte si siano spesso trasformate in contesti di tensione e violenza. Viene inoltre evidenziata la mancata applicazione, da parte dei club, delle cosiddette “clausole di non gradimento” nei confronti dei singoli responsabili.

Particolare attenzione è riservata anche alla Fiorentina, più volte sanzionata dall’Uefa per episodi di ordine pubblico nelle competizioni europee, con multe, divieti di trasferta e chiusure parziali degli stadi. Nella ricostruzione dei precedenti che hanno coinvolto gli ultras viola il Corriere cita gli scontri dell'ottobre 2024 in Puglia contro alcuni ultras della Fidelis Andria e tutti i comportamenti sopra le righe tenuti in questi tre anni di trasferte europee, da San Gallo a Siviglia, gli ultimi esempi. L’Osservatorio nazionale ha infine invitato le Leghe a bloccare o rimborsare la vendita dei biglietti.