ZERO TIRI IN PORTA, UN COMPITINO DA VOTI BASSI

28.10.2021 00:00 di  Sonia Anichini   vedi letture
ZERO TIRI IN PORTA, UN COMPITINO DA VOTI BASSI

Mi viene da pensare che Callejon stia particolarmente simpatico al nostro allenatore visto che gioca sempre e poi ripenso che lo stesso Italiano aveva chiesto cinque esterni, che il Covid ha deciso di tornare a rompere le scatole in casa Fiorentina e fermare Nico Gonzalez e mi rendo conto che tante altre chance non ci sono. Forse si poteva insistere con Saponara dal primo minuto dopo la splendida gara col Cagliari, ma il numero sette purtroppo continua a deludermi e mi sembra sempre che si giochi con uno in meno. Ieri sera per essere onesta devo dire che giocavano tutti alla meno e la prova è che non si è tirato mai in porta e mi pare ci sia già successo anche a Venezia, sconfitta che brucia ancora visto che i lagunari sono stati battuti anche dalla Salernitana.

Con la Lazio ci sta di perdere, a Roma si finisce sempre per pagare pegno ma la squadra di Sarri veniva dalla batosta contro il Verona ed in campo sembrava impacciata e messa peggio di noi almeno dal punto di vista psicologico. Non siamo stati capaci di approfittare di questa situazione, abbiamo fatto il compitino e nemmeno bene, il voto sarebbe stato molto basso, perché la gara pareva disegnata per finire 0-0 ma con una sola azione devastante i laziali ci hanno castigato. Un’azione, un guizzo ed è arrivato il gol che è stato custodito senza troppa fatica perché i viola non sono stati capaci di trovarlo quello spunto per riportare la partita in parità, non hanno dato mai la sensazione di poter pungere e questo mi dispiace perché si fanno passi indietro da una settimana all’altra.

Domenica eravamo molto contenti della vittoria, ma la caratura del Cagliari non è certo quella della Lazio anche se non al massimo della forma e anche la formazione viola schierata non era la stessa. Ribadisco che si poteva insistere sul momento di gloria di Saponara, che Bonaventura per me giocherebbe sempre, che forse Castrovilli dall’inizio non da ancora garanzie e che, purtroppo, senza Gonzalez perdiamo tanto. Senza contare il problema dei problemi: non abbiamo attaccante che Vlahovic, che da solo non può certo ribaltare il mondo. Noi davanti schieravamo Callejon, DV9, Sottil e loro Pedro, Immobile e Anderson quindi si possono fare tutti i discorsi che si vuole ma i nodi vengono al pettine.

Vorrei nominare proprio per questo coloro che qualche mese fa sentenziavano che non ci serviva Berardi perché avevamo Sottil e consigliare agli stessi di guardare notte e giorno l’assist fatto dal calciatore del Sassuolo per Lopes nel gol del vantaggio sulla Juventus. I gobbi hanno perso al 95’ ma non riesco a gioire del tutto perché sarebbe stato un mercoledì perfetto solo se la Fiorentina avesse fatto un risultato positivo e non mi consola che siamo appaiati in classifica.

Come dopo la sconfitta a Venezia, continuo a non essere d’accordo con le esternazioni del Mister nel dopo gara quando parla di “grande personalità e identità della squadra” perché se è vero che non abbiamo subito particolarmente l’avversario, è anche vero che non siamo riusciti mai a metterlo in difficoltà e se questa è la nostra identità, mi pare un po’ moscetta! Non è certo tutta colpa del tecnico perché, come direbbe il buon Sousa, lui fa le omellette con le uova che ha a disposizione!

Ora serve però che si riprenda la strada giusta e domenica arriva al Franchi la ex squadra di Italiano, quello Spezia che ha il dente avvelenato contro di lui e che mi aspetto di battere anche per questo. Se si parla di personalità non c’è altro risultato da prendere in considerazione.

La Signora in viola