VENDESI VLAHOVIC DISPERATAMENTE

25.01.2022 00:00 di Pietro Lazzerini Twitter:    vedi letture
VENDESI VLAHOVIC DISPERATAMENTE
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Le dichiarazioni del ds viola Daniele Pradè a Sportitalia hanno aggiunto un altro capitolo alla vicenda legata al futuro di Dusan Vlahovic. Il dirigente ha confermato che, nel caso in cui dovessero verificarsi le condizioni, l'attaccante più prolifico degli ultimi anni della Fiorentina, verrà ceduto. Anche nel corso di questa ultima settimana di mercato. 

Un'apertura totale all'addio del numero 9 che a questo punto ha un cartello con scritto vendesi sulla schiena ancor più grande di quanto non fosse stato fino a questo momento. Una decisione quella presa dal club, che fa i conti con il fatturato da circa 75 milioni di euro all'anno, più o meno la stessa cifra che la Fiorentina chiede proprio per dire addio al proprio talento. "Non possiamo perderlo a zero" ha dichiarato il ds, una chiusura totale dunque a chi pensava che Commisso avrebbe potuto dare l'ok anche a una permanenza fino al 2023. 

Aperti a tutti, significa essere aperti anche alla Juventus, che però dovrà confrontarsi con una richiesta ben precisa da parte dei viola: più di 70 milioni, senza contropartite né pagamenti dilazionati. La domanda da porsi sui bianconeri è: avranno la forza economica per muoversi con un'offerta del genere a una settimana dal gong? Giusto un mese fa, l'amministratore delegato juventino Arrivabene, dichiarava che non erano previsti "colpi di teatro" nel corso del mese di gennaio. C'è da pensare che un affare così oneroso non sia proprio nelle corde della Vecchia Signora a meno di...colpi di teatro, appunto. 

Un'apertura che è arrivata nei confronti del giocatore, visto che lo stesso Pradè ha parlato della possibilità di riaprire le trattative per il rinnovo di contratto che in realtà sono interrotte da mesi. Una possibilità che al momento sembra remota ma che nel mercato non si può mai chiudere definitivamente, soprattutto quando si parla di accordi milionari. 

Fatto sta che i prossimi giorni saranno infuocati questa non volta non tanto grazie alla stampa locale e nazionale, bensì dalla chiarezza espressa da Pradè in questa lunga intervista. La reazione a catena che potrebbe nascere davanti a un addio last minute di Vlahovic potrebbe avere conseguenze clamorose non solo per il mercato ma anche per le scosse che potrebbe ricevere lo spogliatoio. Per non parlare del bisogno di trovare in poche ore un sostituto all'altezza. Milik, Schick e Cabral sono i primi nomi che vengono in mente, ma a questo punto tutto torna in gioco. Anche il futuro del miglior attaccante di questo campionato.