PIZARRO, La stagione? Via lo smoking e pedalare

A cura del nostro inviato Giacomo Iacobellis
05.11.2014 16:39 di Redazione FV Twitter:    vedi letture
PIZARRO, La stagione? Via lo smoking e pedalare
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

Nell'odierna conferenza stampa in vista della partita di domani sera contro il PAOK, oltre a mister Montella è intervenuto anche il centrocampista della Fiorentina David Pizarro. Queste le sue parole: "Cosa manca quest'anno? Dobbiamo ancora trovare l'equilibrio. Abbiamo avuto delle difficoltà in campionato finora, scoprendo che il 100% non basta più. E' ora di lasciare lo smoking a casa e cominciare a pedalare. E' un momento delicato per noi? Non è una situazione che ci piace, soprattutto alla luce delle aspettative di inizio anno. Sappiamo che recuperare i punti persi sarà davvero difficile, visto il livello di difficoltà della Serie A, ma sta a ognuno di noi guardare dentro di sé per dare molto di più. Questa squadra ha senza dubbio le potenzialità per rialzarsi da questo momento difficile. Non è possibile realizzare delle prestazioni straordinarie e poi andare a Genova e perdere 3-1 in quel modo indecoroso. Gli effetti della sconfitta con la Sampdoria? Nelle tre ore e mezzo di ritorno da Marassi siamo stati tutti in completo silenzio. Ci sta di perdere, ma la sconfitta coi blucerchiati ci ha colpito davvero profondamente, perché non avremmo mai pensato di giocare così male. Durante il viaggio in pullman l'atmosfera sembrava quella di un funerale.

Da ora in poi più attenzione alla coppa piuttosto che al campionato? Noi procediamo un passo alla volta. In campionato ci sono tante squadre attrezzate, ma prima di tornare a guardare la classifica dobbiamo conquistare una lunga serie di risultati positivi. In tutte le partite europee serve invece la massima lucidità, i cali di concentrazione vanno assolutamente evitati. Le mie condizioni fisiche? Adesso sto molto meglio. Prima del match con l'Udinese sono riuscito a recuperare in 6 giorni da uno stiramento di I grado. Personalmente vorrei giocare sempre, ma, dato che l'età che ho non me lo permette, mi impegno per dare il massimo tutte le volte che scendo in campo. In questa settimana le cose sono andate per il verso giusto perché mi sono allenato tutti i giorni. Partita rischiosa col PAOK? Al di là del fatto che si tratta di una partita europea che nasconde quindi enormi difficoltà, ripeto, la nostra avversaria peggiore sarà la concentrazione. Se siamo concentrati 120 minuti possiamo infatti battere chiunque. Non possiamo andare in giro a dire che siamo da terzo posto se poi giochiamo come a Genova, bisogna mantenere umiltà ed equilibrio e scacciare la presunzione. Proprio io oggi in conferenza per dare una strigliata alla squadra? Posso dirvi che mi aspetto una svolta per quello che ho visto domenica scorsa e per quello che mi dice la mia esperienza. Ci rialzeremo, abbiamo i giocatori e l'organizzazione di gioco per farlo. A me il calcio piace, però mi piace il calcio giocato. Per quello parlato ci siete voi giornalisti. Smettiamola dunque con i proclami e pensiamo esclusivamente a giocare".