ONOFRI A FV, Simeone o Kalinic? Terrei il croato

Esclusiva di "Garrisca al Vento!", programma su TMW Radio a cura di FirenzeViola.it
29.06.2017 18:00 di  Redazione FV  Twitter:    vedi letture
ONOFRI A FV, Simeone o Kalinic? Terrei il croato
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© foto di Federico De Luca

L'ex giocatore ed allenatore Claudio Onofri, voce tecnica di Sky Sport, ha parlato in esclusiva ai microfoni di "Garrisca al Vento!", trasmissione a cura di FirenzeViola.it in onda su TMW Radio, commentando alcuni temi relativi alla Fiorentina: "Bisogna partire da quel comunicato, che più che realistico lo definirei stizzito. Penso non ci siano imprenditori a Firenze, o altrove, che possano rilevare la società. C'è una separazione tra tifoseria e dirigenza che porterà ad un mercato attualmente poco piacevole per i tifosi. Sentono parlare solo di cessioni: è normale che si pensi ai sostituti. Con la bravura di Corvino potrebbero essere giocatori buoni, ma un giorno, non oggi. Penso che vada rivalutata tutta l'operazione di 15 anni dei DV: i risultati non saranno stati ottimali, ma comunque sufficienti".

Secondo lei Simeone sarebbe l'acquisto giusto anche per riavvicinare i tifosi, oltre che per sostituire Kalinic?
"A oggi, se fossi dirigente, mi terrei Kalinic e non venderei Simeone. Il croato è già strutturato e fatto. Serve fidarsi dello scouting che in questi quindici anni ha funzionato bene. Cholito ad oggi non dà l'impressione di poter diventare un campione, ma è giovane, ha già fatto tanti gol e ha una grande testa, grazie al padre. Come atteggiamento è speciale: è giovane ma a livello caratteriale è adulto. Strutturalmente lo vedo come una seconda punta centrale, anche se lui sia al Banfield che al Genoa ha fatto l'unica punta, anche se in quello ha difetti nel mantenimento e nel controllo della palla. Ma lì è capace, nonostante un'altezza non stratosferica, di avere un'acrobazia straordinaria nel colpire di testa o di piedi. Non ha dribbling né le qualità tecniche per mettere la palla in mezzo, non lo puoi mettere largo. Per ora però non è ancora al livello di Kalinic".

E sulla situazione di Bernardeschi che si sente di dire?
"Puoi essere innamorato della maglia finché vuoi, ed essere riconoscente verso chi ti ha dato la possibilità di crescere, ma poi nel calcio moderno sono circostanze che non fanno la differenza. Se ti vuole la Juve è normale avere un certo stimolo, nonostante un affetto dichiarato. Forse con Sousa da esterno di centrocampo ha perso qualcosa. Al di là dei moduli, io i giocatori li farei giocare in rapporto alle caratteristiche che hanno. Con quel mancino è di alto livello, e si è visto anche nella freddezza e la tecnica che ha mostrato all'Europeo".