NARDELLA, Lavoriamo a doppio progetto stadio

13.11.2019 20:20 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
Fonte: dal nostro inviato Andrea Giannattasio
© foto di Federico De Luca
NARDELLA, Lavoriamo a doppio progetto stadio

Il Sindaco di Firenze Dario Nardella ha parlato a margine dell'evento a Villa Fiorini in occasione dell'assemblea annuale dell'Associazione dei Macellai di Firenze. Queste le sue parole: "Bisogna fare i complimenti a questi straordinari beccai. I macellai fiorentini si sono ritrovati qui oggi a Villa Viviani per un’iniziativa che abbiamo condiviso fin dall’inizio: ovvero rendere la bistecca proprio patrimonio mondiale e lanciare la candidatura all’Unesco. La bistecca alla fiorentina è il simbolo di questa città”.

Dialogo con la Fiorentina: “Siamo in costante contatto, la task force continua a lavorare. Io sono ottimista. Mi piace lavorare e chiacchierare poco”.

Presentazione del centro sportivo: “Quando ci sarà sarò ben felice di partecipare alla presentazione. Questa è la dimostrazione che la nuova proprietà della Fiorentina fa sul serio.

Visionare lo stadio in Albania: “Non sarò a Tirana, sono stato invitato dal sindaco di Tirana ma non potrò andare. L’Italia è l’ultimo paese in Europa per qualità di stadi. In Italia riuscire a trovare uno stadio all’avanguardia si fa fatica, addirittura a Firenze si prende la pioggia. È arrivato il tempo di dire basta”.

La partita di Cagliari: “Ho sofferto come tutti, purtroppo, ci rifaremo presto”.

Su Michele Uva: “È il mio consigliere speciale per quanto riguarda gli stadi sportivi. Mi sta accompagnando sul percorso del nuovo stadio. Non solo, ma anche per quanto riguarda il percorso da fare con lo Stadio Franchi. La condizione necessaria per il nuovo stadio è anche quella di avere un progetto futuro per il Franchi. Mi sono preso questo impegno. Deve esserci in parallelo allo progetto dello stadio nuovo alla Mercafir anche un progetto di valorizzazione dello stadio a Campo di Marte. Si cercherà di non gravare più sui residenti di Campo di Marte, cercare di creare meno disagi possibili a le persone che abitano in quella zona”.