LA COERENZA DELLA MINORANZA. SI GIOISCE SOLO CON BATI

01.04.2019 00:00 di Sonia Anichini   Vedi letture
LA COERENZA DELLA MINORANZA. SI GIOISCE SOLO CON BATI

Credo che si possa richiedere uno studio sociologico sulla tifoseria viola per cercare di capire cosa porti una parte di questa ad accettare la mediocrità e il disinteresse della proprietà verso la Fiorentina. Non credo che nessuno di noi abbia mai chiesto la luna, che nessuno ambisca a vincere scudetti e Champions League, magari si potesse, ma che si accetti con rassegnazione il vivacchiare da decimo posto acquisito è roba da pazzi. Il copione che si ripete da tempo e che vede la Curva che contesta e un’altra parte dello stadio che la fischia è uno spettacolo deprimente. E’ più che giusto che ognuno abbia la propria opinione, ma accontentarsi passivamente del nulla al quale ci hanno ridotto da qualche anno è allucinante e mi porta a non riconoscere più lo spirito del popolo viola. Anche ieri contro il Torino è successo questo e devo dire che è stato quasi più triste dello spettacolo che ha dato la squadra in campo.

Io apprezzo la coerenza di coloro che contestano e che portano avanti la loro battaglia nel nome dell’amore che nutrono per la Viola e nel desiderio di vederla tornare a lottare per l’Europa. Credo che ci sia in tutti loro la voglia di tornare a vedere in campo calciatori più determinati di un Gerson o un Mirallas, di un attaccante più prolifico di Simeone, di un allenatore più incisivo di Pioli. Contro il Toro è andata in onda un’altra prestazione triste e anomala anche se i viola hanno avuto qualche occasione interessante per chiudere la gara, ma le ha sprecate. Non so se sia stato il primo caldo a rallentare il gioco e la mente ma, personalmente, mi sono annoiata molto e mi succede già da qualche settimana. Spero almeno che ci venga dato un premio a fine stagione per il record di pareggi che stiamo collezionando.

Gradirei poi che il Mister la smettesse di dire che le prossime saranno le cinque, quattro, tre, due…partite determinanti per il nostro futuro anche perché non si vede ombra di futuro: saldamente decimi a sette punti dalle squadre subito sopra in classifica. Gli unici accenni di emozione sono stati quelli che ci ha procurato quel cucciolo di Montiel che in pochi minuti ha fatto un bel tiro verso la porta e un assist per Vlahovic. Se son rose…lo vedremo.

Per fortuna ieri abbiamo avuto l’occasione per rifarci gli occhi e riempirci il cuore con chi ha fatto la nostra storia e siamo corsi in piazza Signoria a festeggiare Batistuta. Lì si che si sono vissute emozioni forti! Cori a squarciagola per Batigol, applausi a non finire alle immagini dei suoi gol, qualche lacrima coi ricordi e la sua famiglia, risate con gli aneddoti di Luciano Dati. Quella vista ieri è la dimostrazione di quanto affetto e riconoscenza sappia dare Firenze a chi ha vestito ed onorato la maglia viola, a chi ha vissuto la nostra città e la sente, anche a distanza di molti anni, la sua seconda casa. C’è chi dovrebbe imparare da questa gioiosa manifestazione, soprattutto coloro che non hanno mai voluto mischiarsi con Firenze nemmeno con un monolocale, chi la frequenza raramente e lontano dalla gente, chi pensa di usarla senza averla mai amata. Se poi “la minoranza” fischia, un motivo ci sarà.

La Signora in viola