ERRORI PESANTI E PRINCIPIO DI STIZZA

02.12.2019 00:00 di Niccolò Santi Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca 2019
ERRORI PESANTI E PRINCIPIO DI STIZZA

Un disastro generale, in casa, contro il Lecce. A due giorni dalla terza sconfitta consecutiva rimediata dalla Fiorentina in campionato, sono tante le lacune da appuntarsi: su tutte, l'incapacità di insaccare la palla in rete. Che è poi il fine ultimo di questo sport. La squadra di Vincenzo Montella, in realtà, non è neppure partita con il piede sbagliato al cospetto dei salentini, salvo sprecare tante, troppe occasioni. Tenendo senz'altro di conto la pesante assenza di Federico Chiesa e l'infortunio occorso a Franck Ribery allo scadere del primo tempo, là davanti è però mancato il guizzo vincente, quello in grado di cambiare la sfida. La prestazione offerta ieri l'altro da Dusan Vlahovic è, in tal senso, davvero poco giustificabile: 16 palloni persi, appena il 50% delle azioni tentate riuscite, solo il 33% dei duelli vinti (8 su 24) e nessun'azione in elevazione in cui ha avuto successo al cospetto dell'avversario (0 su 3). 

Decima chance in stagione concessa al serbo per mettere in mostra le proprie qualità, ma l'intesa con i propri compagni stenta ad arrivare, così come la precisione e la freddezza sotto porta. Il tutto guarnito da qualche manifesta forma di nervosismo, visto che, come ricostruito da FirenzeViola.it, a una sollecitazione giunta dagli spalti durante la gara il calciatore ha reagito stizzito. L'impressione è che con un po' più d'esperienza al centro del reparto offensivo la partita avrebbe potuto girare a favore dei viola. Neanche l'ingresso in campo di Pedro (classe '97) ha spostato granché gli equilibri, con appena il 53% delle azioni riuscite e più della metà dei duelli con gli avversari che non sono andati a buon fine (due su tre). Insomma, i tempi sembrano maturi per cominciare a porsi certi interrogativi in merito alla sterilità del terminale offensivo della Fiorentina. E il mercato di gennaio si avvicina a rapide falcate...