FirenzeViola

Caos Iran: alcune ragazze della Nazionale femminile chiedono asilo politico all’Australia. Trump le invita negli USA

Caos Iran: alcune ragazze della Nazionale femminile chiedono asilo politico all’Australia. Trump le invita negli USAFirenzeViola.it
Oggi alle 18:30Notizie di FV
di Stefano Berardo

Nei giorni passati vi abbiamo raccontato su Firenzeviola della Nazionale di calcio femminile iraniana che si è rifiutata di cantare l’inno del proprio paese prima della gara d’esordio in Coppa D’Asia contro la Corea del Sud. In seguito le calciatrici mediorientali hanno raggiunto la Gold Coast dove hanno disputato le gare contro Filippine e Australia, perse sul campo. In entrambe le occasioni le ragazze avevano deciso di cantare l’inno nazionale vista la situazione che si è creata e hanno anche effettuato il saluto militare. Al termine della sfida contro l’Australia l’attaccante ventunenne dell’Iran Sara Didar si era presentata in conferenza stampa parlando della preoccupazione che avvolge la atlete persiane nei confronti dei propri cari a causa della situazione instabile che si è venuta a creare. Ancora oggi i bombardamenti su Teheran e sulle altre città iraniane da parte della coalizione israelo-americana proseguono, così come i contrattacchi del regime che stanno mettendo a rischio l'intera regione.

In queste ore sta circolando un video delle giocatrici persiane che, a bordo di un pullman all’uscita al termine della sfida contro le Matildas, circondate da un gruppo di esuli connazionali risiedenti sullo stato isolano, hanno mimato il gesto universale per richiedere aiuto. La cosa ha sconvolto particolarmente le associazioni di cittadini iraniani risiedenti in Australia che si sono mobilitati chiedendo al Governo del Premier Anthony Albanese di offrire ospitalità alle calciatrici. Secondo alcune indiscrezioni apparse sui media internazionali, sarebbero cinque le ragazze che avrebbero fatto richiesta di asilo politico al Governo di Camberra. Al momento non è dato sapere se la richiesta sia stata approvata oppure no. Quel che è certo è che l’eventuale rientro a Teheran non sarà imminente vista la situazione. E non è scontato che il gabinetto australiano offrirà un porto sicuro alle ragazze persiane onde evitare di tornare nella capitale dello stato mediorientale martoriata dai bombardamenti e dal regime che ancora è in auge nonostante l’uccisione del leader supremo Khamenei. 

La storia delle calciatrici iraniane tuttavia sembra essere arrivata alle orecchie del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il comandante in capo USA ha interpellato direttamente il premier australiano affinché conceda asilo politico alle calciatrici iraniane, specificando - sul suo social Truth - che se esse dovessero tornare in Iran sarebbero sicuramente uccise. "Non faccia l'errore di rimandarle indietro signor Primo Ministro - scrive ancora Trump -, se l'Australia non le accoglierà lo faremo noi!" conclude. Di seguito pubblica una foto della nazionale iraniana con scritto a chiare lettere la parola "asilo". La sorte della Nazionale Femminile di calcio dell'Iran dunque rimane incerta.