THEREAU, Vi spiego cos'è successo con ACF. Ora...

02.07.2020 18:25 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
Fonte: Radio Bruno Toscana
© foto di Giacomo Morini
THEREAU, Vi spiego cos'è successo con ACF. Ora...

Cyril Thereau torna a parlare. Dopo aver lasciato ufficialmente la Fiorentina (il suo contratto scadeva il 30 giugno), l'attaccante francese ha raccontato gli ultimi mesi e in generale tutta la sua esperienza in maglia viola. Questo quanto dichiarato dall'ormai ex viola: "Sto bene, sono in vacanza in Francia. Non sono più a Firenze da più o meno tre settimane perché avevo chiesto alla società di lasciarmi libero un po' prima".

Un bilancio dell'esperienza in maglia Fiorentina?
"Sono successe un po' tante cose. Avevo altre richieste quando ho firmato per la Fiorentina, tre per la precisione. Alla fine mi chiamò Pioli e la Fiorentina mi evocava molti ricordi, aveva una squadra che giocava bene, quindi accettai subito di venire a Firenze. Siamo partiti bene, poi ho avuto tanti infortuni, più o meno sei o sette, e da lì forse un po' con l'età e con il fatto che ho bisogno di stare bene per giocare bene, ho avuto un po' di problemi. Ho accettato il prestito al Cagliari poi mi sono fatto male di nuovo. E l'ultimo anno l'ho fatto un po' così...".

Qualche rammarico per come è andata?
"Se si parla della carriera, sono contento di ciò che ho fatto anche se ho avuto possibilità di giocare per squadre importanti e non ho mai accettato. Per Firenze ho un po' di rammarico perché anche a 34 anni mi sentivo bene. Fin lì non avevo avuto tanti problemi fisici, nel giro di sei mesi mi è venuto tutto insieme. Peccato perché potevo già arrivareanni fa, anche quando ero al Chievo. Lì potevo fare molto bene e non sono venuto a Firenze. Quindi sono arrivato un po' troppo tardi. Ma senza problemi fisici avrei fatto due grandi annate".

I ricordi di Firenze?
"Mi porto dietro tante cose. Penso a Davide (Astori, ndr), la prima persona che mi ha accolto a Firenze. Avevamo giocato tante volte contro ma mi accolse molto bene. La sua scomparsa è stato un momento molto difficile per tutta la squadra, però ci ha fatto crescere tutti dal punto di vista umano. I ricordi belli a Firenze ci sono, perché per me è la città più bella d'Italia. Mi ricordavo di Dainelli che me ne parlava già al Chievo. La prima partita con la maglia viola fu emozionante. Peccato sia andata così".

Il futuro?
"Mi è sempre piaciuto fare le cose estreme, ma avendo un contratto non potevo farle. Adesso ci sono tante cose che voglio fare, come per esempio lanciarmi con il paracadute. Sinceramente ho rifiutato un po' di proposte dalla Serie B e in Belgio. Ho un figlio e sono stato lontano da lui per 5 anni, ora è complicato farlo muovere. Per me lui è la priorità. Non sto cercando nulla ma se capita la proposta giusta non smetto di giocare. Per adesso sto facendo crescere mio figlio in Belgio, ancora mi sto guardando intorno. E non è una questione di soldi".

Cos'è successo quest'anno?
"La storia è semplice: ad inizio anno mi hanno chiesto di trovare una squadra, ma io stavo bene a Firenze e non mi muovo solo perché qualcuno me lo chiede. Ho fatto venire il mio procuratore a Milano per una proposta di rescissione, loro (la Fiorentina, ndr) non ha accettato e io ho detto: 'Allora resto qua'. Mi sono sempre allenato anche se ero fuori rosa e pensavo che avrebbero potuto reintegrarmi per farmi fare qualche minuto. Ma non è mai stato il caso. Il danno se lo sono fatti loro da soli".

I valori della squadra attuale?
"Non l'ho vissuta da dentro ma un po' da fuori. Quindi è difficile dare un giudizio, ma i giovani sembrano tutti molto forti. Castrovilli, Vlahovic e Chiesa sono grandi talenti. Il problema in Italia è che ci sono tante squadre forti se vuoi lottare per l'Europa. La classifica di adesso non è normale comunque, quindi un problema c'è. Ma non so quale sia. Io ricordavo la Fiorentina con Pizarro, Borja e tutta gente che giocava palla a terra. Poi questa cosa si è un po' persa".