SUPERL, De Zerbi: colpo di stato. Pioli dribbla, gli altri..

20.04.2021 17:31 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
SUPERL, De Zerbi: colpo di stato. Pioli dribbla, gli altri..
FirenzeViola.it
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

In attesa di capire anche la posizione del club viola e di Iachini (ora in silenzio stampa e concentrati solo sulla gara di questa sera) sulla Superlega, alla vigilia delle gare infrasettimanali molti allenatori si sono esposti sul tema. Eccone alcuni:

DE ZERBI - "Sono molto arrabbiato perché domenica è stato fatto un colpo di stato! Questo episodio equivale a un colpo di stato nel calcio, nei contenuti e nella modalità. Nei contenuti perché il calcio è di tutti ed è meritocratico. Nella modalità perché si poteva fare alla luce del sole, invece comunicati congiunti a mezzanotte, il sito nuovo, come se qualcuno dovesse porre le bandiere in un posto che aveva sottratto a qualcun altro. È un comportamento che va a ledere un diritto che non è solo circoscritto al calcio, il diritto che il più debole possa farsi strada. È una cosa che mi urta i nervi. È come se mi avessero detto, ai tempi dell'oratorio, il pallone è mio, l'ho portato io e gioco io. Credo che il calcio abbia un ruolo sociale diverso dagli altri sport, è così per l'Italia e l'Europa, giusto o non giusto che sia. Fare una Superlega dove loro decidono chi deve entrare e decidono chi sta fuori, va a togliere l'essenza del calcio. Io sono partito quest'anno spingendo il sogno del quarto posto, del quinto, del sesto. Forse io e la mia società siamo coglioni perché ancora sogniamo ma qualche risultato lo abbiamo fatto e qui si tratta di metterci la faccia".

PIRLO - "È uno sviluppo per il mondo del calcio, ci sono stati cambiamenti in questi anni: è cambiato tutto, è una novità ma non sono io il più adatto a spiegare, saprà meglio il presidente cosa stanno facendo. E' solo un progetto iniziale: siamo fiduciosi perché abbiamo un presidente all'avanguardia, è giusto che sia lui a spiegare. Questa mattina è venuto a parlarcene".

MIHAJLOVIC - "In questi giorni ho pensato più a Belotti che alla SuperLega - spiega l'allenatore del Bologna - ma secondo me è una cosa brutta, non la condivido, perché toglie la possibilità alle piccole di battere le grandi. Il Leicester non potrà mai rivincere scudetto, il suo percorso senza le big non avrebbe lo stesso fascino. Non facciamo i falsi moralisti: sicuramente la SuperLega è una questione di soldi, tutti questi club sono indebitati. Se piace vincere facile - chiosa Sinisa - vadano a farsi il loro campionato. Ma penso che i tifosi non condividano e io neppure".

SEMPLICI - "Non sono d'accordo con la Superlega ma prenderanno le decisioni gli organi deputati. Tutto questo è importante per il futuro del calcio, anche se io in realtà sono concentratissimo sul presente e sulla mia squadra". 

PIOLI - "Ascolto i consigli del mio club che mi ha chiesto di focalizzarci sul lavoro e sul presente. Su quello che sarà il futuro si vedrà. Ma non è questo il momento di pensare ad altro". 

BALLARDINI - Per me il calcio è popolare. Per me il calcio è merito, è solidarietà ed è un bene comune. Io sono cresciuto con questi valori e questa mia passione mi ha portato qui e dato ancor più forza nei valori che vi ho appena detto. Pensare di avere squadre che fanno un campionato per loro conto mi sembra tutto strano. Magari è un discorso da vecchio, vecchio appassionato di calcio che vede il Chievo o il Benevento che vanno a vincere a Torino contro la Juventus o il Verona e il Leicester che vincono i loro campionati. Per me è tutto questo e se nascesse la Superlega la passione e tutti quei valori che vi ho detto verrebbero meno".

RANIERI - "La prima cosa che mi è venuta alla memoria è stata l'impresa del Leicester. A prescindere che ci sia di mezzo anche io. Il bello del calcio è proprio questo: dove il più piccolo può competere con i grandi giganti del calcio mondiale. Questo è l'essenza dello sport. Quello che stanno cercando di fare credo sia proprio una cosa sbagliata. Forse proprio per coprire tutti i debiti che hanno? Non è giusto, non è calcio. Mi auguro soltanto una cosa: che FIFA e UEFA abbiano gli strumenti idonei per lottare contro questo grosso gigante e che abbiano la volontà di lottare".