"LA SIGNORA IN VIOLA", Con l'Ajax voglio piangere di gioia... come ad Eindhoven
"Cominciamo dal calcio o dalle solite “menate” sulla violenza negli stadi? O meglio ancora parliamo delle nostre coronarie messe a dura prova dalle ultime due prestazioni della Fiorentina. Lo sapevate che dal 5 al 15 febbraio è stata “la settimana del cuore”? Ecco, le emozioni provate negli ultimi istanti delle partite con la Lazio e il Genoa hanno rischiato di farci venire veramente un infarto e di far rilevare all’osservatorio Ximeniano scosse telluriche sulla città!
Dobbiamo dire che solo al cuore vanno riportati gli ultimi 4 punti guadagnati perché onestamente il gioco latita. La prima ora della partita coi grifoni è stata addirittura imbarazzante, se dovessi fare le pagelle non salverei nessuno dall’insufficienza anche se Seba Frey non mi pare abbia colpe. Ma sui primi 2 gol la difesa a che gioco giocava? Sul primo sembravano “le belle statuine” o “i quattro cantoni” e sul secondo? Ma come si fa a far fare tutto il campo all’avversario senza un contrasto degno di questo termine? Ci voleva un’entrata alla Felipe! Poi improvvisamente il nostro cuore (Mutu?) riprende a pulsare con più intensità e l’impresa è fatta. Che fatica, ma che gioia quando ormai non ci credi quasi più!
Poi è successo quello che tutti sappiamo.
Ora non vorrei sembrare cinica ma il signor Amato è un 36enne, non un ragazzino incosciente, non lo sa cosa si rischia a correre dietro a un pulman o a partecipare a tafferugli? E allora riparte tutto il bla bla bla sulla violenza da parte di quei ridicoli dei nostri governanti della politica e del calcio che credevano di avere risolto il problema coi tornelli e vietando gli striscioni e i tamburi. Ma se questo caso, come Raciti e Sandri, si è svolto fuori dallo stadio, cosa ti risolve lo steward che ti chiede l’accendino e la bottiglietta dell’acqua prima di entrarci? La follia non è legata al calcio ma all’uomo.
Ma torniamo al calcio giocato o meglio torniamo all’Europa versante Uefa. Ebbene si, non ci scordiamo che domani riparte l’avventura internazionale ed arrivano gli olandesi dell’Ajax. In questi giorni mi sono tornate in mente le partite dello scorso anno: la Fiorentina mi sembrava come una scolara che doveva affrontare esami sempre più difficili, partita dopo partita con l’angoscia di essere bocciata, ma anche con la consapevolezza che piano piano diventava sempre più brava. Il massimo dei voti alla partita di Eindhoven, alla fine della quale mi ricordo di aver pianto di gioia per quello che avevo visto: non solo calcio, quasi un’opera d’arte! Peccato che la laurea non sia stata raggiunta, ma adesso siamo pronti a riprovarci con le gambe e soprattutto…col cuore."
La Signora in Viola
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