"I VIOLA DANNO I NUMERI": Possesso di palla, 11 tiri verso la porta, zero goal

09.12.2007 03:32 di Stefano Borgi   vedi letture
Fonte: Stefano Borgi per FV

60% di possesso palla a favore della Fiorentina, 11 volte gli attaccanti viola hanno concluso verso la porta (attenzione però, solo 5 volte nello specchio), e tutto questo ha partorito la miseria di zero gol con sole due occasioni nelle quali Fontana, portiere palermitano, si è messo paura per le incursioni di Pazzini e co. C’è di più: nelle ultime 4 partite, la Fiorentina ha realizzato un solo goal, subendone 6, e quasi sempre (eccetto la partita con l’Inter) i numeri spiccioli direbbero il contrario. Quelli di ieri ad esempio: possesso palla, lo abbiamo detto, a favore (addirittura ad inizio partita si sono toccati picchi di 64% contro 36%), i cross dentro l’area sono stati 35 a 19 per i viola (molti effettuati dalla tre quarti...), i contrasti 64 a 52 ed i falli subiti 23 contro 17.

Cosa significa tutto questo? Lo hanno detto Jorgensen e Frey nel dopo partita, la Fiorentina manca di cattiveria e per il trionfo della fisiognomica (Lombroso sarà orgoglioso di noi) basta guardare le facce da bravi ragazzi di Pazzini e Montolivo per capire che i difensori palermitani e l’anziano portiere rosanero Fontana hanno trascorso un pomeriggio in leggera apprensione certo, ma tutto sommato rilassante. Qualcuno potrà obiettare che Frey è stato il migliore in campo, limitando più volte il passivo per i viola nel secondo tempo e questo non fa che avvalorare la nostra tesi: il Palermo ha tirato meno ma ha centrato spesso la porta anche grazie ai suoi centrocampisti che possiedono la “botta” da fuori area, mentre la Fiorentina (eccetto Montolivo che almeno ci ha provato, spesso con scarsa fortuna) giostra bene fino alla tre quarti senza mai trovare la profondità. L’unico a riuscirci è Vieri (dall’alto della sua esperienza) ma ieri, ahimè, era rimasto a casa per un attacco gastrointestinale.



Numeri, numeri, ancora numeri: per il 38% della partita l’azione viola si è svolta sulla destra a fronte del 34% nella zona di centrocampo e del 28% della corsia di sinistra. Buono quindi il lavoro di Jorgensen (specie nel primo tempo) e di Santana che da quando è entrato al 39’ al posto di Potenza, si è spesso esaltato nel dribbling e nella velocità sfoggiando la capacità (rara) di saltare l’uomo e creare così la superiorità numerica. Capitolo punte: Mutu e Pazzini si sono scambiati il pallone solo due volte e questo è un problema. E’ inutile nascondersi dietro un dito, con Vieri in campo Mutu gioca in un’altra maniera, sicuramente più proficua per la squadra, cerca ripetutamente lo scambio e riceve anche assist spesso invitanti da Bobone che riceve molto dai propri compagni di reparto ma sa anche dare. Per Pazzini siamo alle ultime chiamate, a gennaio arriverà Cacia e chissà se sarà l’unico inserimento, Osvaldo è più di una promessa e Di Carmine scalpita (anche sabato per lui una doppietta con la primavera). Senza considerare Lupoli che non può essere un bluff, non di queste dimensioni almeno. Si inverte purtroppo anche il trend positivo in trasferta con Frey che perde l’imbattibilità fermandosi a 529’ di digiuno nel subire reti, mentre era dal 95’ che la Fiorentina non perdeva tre gare consecutive in campionato e Prandelli che continua a prenderne da Guidolin che in 10 confronti ha vinto 6 volte, pareggiandone 3 e perdendone solo una.

Chiudiamo con l’emergenza difesa: salvo gli infortuni (facciamo la lista della spesa: Ufo, Gamberini, e Potenza fuori; Dainelli stringe i denti ma ha la pubalgia, Krolldrup è convalescente, Vanden Borre e Mazuc sono troppo acerbi per entrare in pianta stabile in prima squadra), sono i gol subiti ad impressionare. Ricordiamo come la difesa viola due anni fa sia stata la quarta del campionato e la stagione scorsa addirittura la migliore. Quest’anno, nonostante un Frey  versione orsetto del luna park, centrato da qualsiasi avventore, i gol subiti sono già 12 e ben 10 fra le mura amiche. Insomma, il periodo è di quelli brutti, sicuramente il peggiore da quando Prandelli è a Firenze. Disturbano le voci di mercato intorno a Frey e Mutu? Prandelli, silenzioso e piegato nel suo dolore, non ha ripreso ancora in mano totalmente la situazione? La Uefa è un macigno difficilmente sostenibile per questa rosa? I troppi infortuni stanno condizionando il rendimento dei viola? E ancora, perché i giocatori della Fiorentina sembrano avere i muscoli di seta? Mancano quattro partite a Natale: parola d’ordine resistere, resistere, resistere e poi…ripartire.