SPECIALE FV, DAL SUDAMERICA ALL'EUROPA: I TALENTI CHE LA VIOLA DEVE TENERE D'OCCHIO

03.05.2020 00:00 di Giacomo A. Galassi Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
SPECIALE FV, DAL SUDAMERICA ALL'EUROPA: I TALENTI CHE LA VIOLA DEVE TENERE D'OCCHIO

Il calcio mondiale continua ad interrogarsi su come e quando ripartire, ma gli uomini mercato delle società continuano comunque a ragionare sui movimenti in vista della prossima stagione e monitorare i profili più interessanti. E anche se per ora non possono essere portate avanti trattative vere e proprie, ci sono comunque dei profili in giro per il mondo che potrebbero fare al caso della Fiorentina. FirenzeViola.it ha interrogato quattro conoscitori dei campionati di tutto il mondo per farsi indicare qualche nome interessante in ottica viola. Ecco cosa è emerso.

Comincia Malù Mpasinkatu, esperto di calcio francese: "Il calcio transalpino è perfetto per il mercato, perché permette di prendere talenti a poco e poi rivenderli a tanto. Per questo ad oggi sia Premier che Bundesliga stanno riversando i loro interessi in Francia. E così l'Italia. Se penso a dei profili per la Fiorentina, il primo che mi viene in mente è Mounir Chouair, classe '99 del Digione. È un esterno d'attacco veloce, tecnico e con grandi margini di miglioramento: considerate qualità, prezzo ed età è un affare. In difesa punterei su Axel Disasi, centrale classe '98. Ha grandi doti fisiche, ricorda un po' Upamecano del Lipsia ed è ottimo perché sa giocare sia da centrale che da esterno. Per il centrocampo io dico Jean-Ricner Bellegarde, anche lui giovane del 1998. Un mediano sia di qualità che di quantità, sa fare entrambe le fasi. E anche qui siamo su costi arrivabili: con 7-8 milioni te lo puoi portare a casa dallo Strasburgo. Infine penserei ad un profilo per la sinistra. Io andrei sul sicuro su Boli Bolingoli-Mbombo del Celtic: 25 anni, già esperienza internazionale. Potrebbe essere anche una plusvalenza dopo due-tre anni di livello".

Poi voliamo in Argentina, dove Lorenzo De Santis sottolinea: "La situazione nel campionato argentino è singolare, perché il calcio sembrava dovesse essere fermato ma considerati i contagi relativi nelle ultime settimane ci sono ancora speranze che riparta. Certo che se dovesse essere fermato si creerebbero molte occasioni perché i prezzi sarebbero inevitabilmente più bassi. Pensando al mercato, non si può non pescare nel River Plate che sembra arrivato alla fine di un ciclo e potrebbe salutare molti dei suoi talenti. Il primo nome che mi viene in mente per la difesa è Lucas Martinez Quarta: ha grandi qualità sia dal punto di vista fisico che tecnico ed è un difensore adatto anche a giocare da dietro. Nel caso Pezzella salutasse, lui è il profilo perfetto e l'interesse dell'Inter è relativo. Ha una clausola a 21 milioni di dollari ma vista la crisi potrebbe essere preso attorno ai 10 milioni. Andando più avanti nel campo penso a Jorge Carrascal, classe '98 con una storia particolare: è colombiano e nasce trequartista anche se può fare la mezzala offensiva. È passato dal Siviglia e dall'Ucraina prima di tornare al River: sotto Gallardo ha fatto una grande crescita e ricorda Castrovilli ma è più offensivo. In molti in patria lo definiscono il "nuovo James Rodriguez". Un altro profilo di cui si parla molto è Adolfo Gaich, l'unico attaccante giovane secondo me pronto a venire in Europa. Ha una buona rapidità e gli piace avere la palla sui piedi, con grandi club che già lo seguono. Gli scade il contratto nel 2021 e con 8-10 milioni lo porti via. Infine vorrei segnalare il talento del Penarol Facundo Pellistri, di cui si parla molto bene in Uruguay. È un esterno del 2001 con grande tecnica: ha esordito di recente con Forlan e deve migliorare molto, ma è un profilo che interessa a tantissime società e può essere una nuova stella".

Con Fabrizio Bertuzzi torniamo in Europa e tra Scandinavia, Romania e Polonia ha molti talenti da segnalare: "Per il centrocampo io segnalo Emil Bohinen dello Stabæk, definito il nuovo Berge. Mancino alto 1.90 metri, ha grande visione e  personalità. In Nazionale ha fatto anche il difensore centrale, ma l’intelligenza tattica potrebbe permettergli anche un futuro da mezzala in un centrocampo a tre. Siamo ancora su costi abbordabili attorno ai 3 milioni, come anche August Erlingmark del Goteborg. Un giocatore molto completo, una specie di Ekdal moderno. È il miglior talento svedese come centrocampista centrale. Passando all'attacco, a me piace molto Niklas Castro Aalesund, con doppio passaporto cileno e norvegese. Nella serie B in Norvegia è letteralmente esploso e si è guadagnato la Nazionale cilena. Attaccante tecnico, può giocare da seconda punta di movimento o da trequartista. Poi c'è Aron Donnum, il prossimo grande attaccante norvegese. Un Orsolini scandinavo molto forte sulle gambe che ama partire sull’esterno per convergere. Ideale per un attacco a 3 o in un 4231. Degno di menzione anche Hosam Aiesh, ala dell'Ostersund. In difesa invece io andrei in Polonia, al Cracovia a prendere Michal Helik: un mistero che ancora non sia arrivato nel grande calcio. In Romania c'è Andrei Chindris che è uno dei talenti difensivi più interessanti under 21 in Europa".

Infine l'Italia, con Niccolò Ceccarini che indica i suoi nomi: "Per quanto riguarda la difesa, io prenderei subito Marash Kumbulla anche se l'Inter è in netto vantaggio. Meriterebbe però uno sforzo economico. Per gli esterni mi piacciono Leonardo Spinazzola e Alessandro Florenzi perché oltre ad essere due ottimi giocatori sono anche due grandi occasioni di mercato. Centrocampo direi Radja Nainggolan, altra occasione di mercato visto che il Cagliari non dovrebbe tenerlo, e per l'attacco la vedo difficile perché la Fiorentina secondo me è a posto. L'unica operazione che farei è uno tra Lucas Paquetà e Rodrigo De Paul, due profili che piacciono già alla società viola".