PRANDELLI A FV, A PORTE CHIUSE ATMOSFERA DA AMICHEVOLE: SERVE PIÙ ATTENZIONE

25.02.2020 13:01 di Luciana Magistrato   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
PRANDELLI A FV, A PORTE CHIUSE ATMOSFERA DA AMICHEVOLE: SERVE PIÙ ATTENZIONE

Udinese-Fiorentina potrebbe (manca l'ufficialità) giocarsi sabato a porte chiuse. Un'eventualità non nuova per la Fiorentina che solo nella gestione di Cesare Prandelli giocò per ben tre volte a porte chiuse: con Ascoli nel 2005 e Catania nel 2007 sul neutro di Rimini, al Franchi contro l'Udinese sempre nel 2007. Proprio il tecnico di Orzinuovi, ormai fiorentino d'adozione, racconta in esclusiva a FirenzeViola l'atmosfera che si vive in quelle partite: "C'è un'atmosfera particolare e bisogna rimanere concentrati moltissimo su quello che si sta facendo perché se guardi gli spalti è complicato. Sembra un allenamento e visto che non lo è ma serve per la classifica diventa una gara strana e difficile da gestire. La fortuna sarebbe di fare subito gol perché poi recuperare, senza il pubblico che ti trascina, è complicato".

Si può incidere nella preparazione?
"La preparazione avviene durante la settimana e la porti avanti normalmente, diciamo che poi in gara per un tecnico il lato positivo è che i giocatori ti sentono meglio se devi richiamargli o dargli dei consigli. Per quanto riguarda la mia esperienza, visto che facevamo delle amichevoli infrasettimanali al Franchi aperte al pubblico, in quei casi le facemmo a porte chiuse per abituarci al silenzio. Può essere un consiglio anche se ormai si preferiscono le partitelle in famiglia già chiuse al pubblico".

Secondo lei è giusto chiudere solo al pubblico e non rinviare per salvaguardare tutti?
"Qualsiasi provvedimento che serva per salvaguardare la salute della comunità è da rispettare ed è stata presa credo per non complicare il cammino di alcune squadre che si troverebbero in difficoltà a recuperare. E' anche vero che in Lombardia alcuni club mantengono gli allenamenti ma non fanno stare poi i giocatori insieme nello spogliatoio, è tutto molto strano insomma. Non è semplice, nell'emergenza, stare nei panni di chi deve decidere ma occorre fare quello che viene poi deciso per senso civico e morale proprio perché si tratta di casi limite e stare lì a discuterere non servirebbe che a creare ancora più caos".

Da tifoso viola, non posso non chiederle un giudizio su questa Fiorentina: "Sta cercando di interpretare il momento. Mi sembra che la squadra abbia risposto con temperamento e carattere, Iachini sta facendo un buon lavoro perché in questo momento serviva e serve ancora fare punti. Credo che questo spirito che hanno i giocatori, con i giovani che stanno facendo bene, sia la strada giusta. Iachini per ora ha privilegiato questo poi penserà ad un gioco migliore. Lo dico perché ho sentito tante critiche, che la squadra si abbassa troppo ma credo che Iachini scelga questa opzione per compattare la squadra visto che ha poi 3/4 giocatori in grado di ribaltare le situazioni in campo".