ORLANDO A FV, M. QUARTA FORTE NONOSTANTE IL CONTESTO. GLI ERRORI? PAGA SEMPRE IL MISTER

26.02.2021 10:00 di Niccolò Santi Twitter:    Vedi letture
ORLANDO A FV, M. QUARTA FORTE NONOSTANTE IL CONTESTO. GLI ERRORI? PAGA SEMPRE IL MISTER

Per analizzare i temi relativi allo scontro di domenica tra Udinese e Fiorentina, FirenzeViola.it ha raggiunto in esclusiva l'ex difensore di entrambe le squadre, Alessandro Orlando: "Sarà una partita difficile — le sue parole — soprattutto per l'Udinese, che non sta attraversando un gran momento. Una sconfitta, comunque, potrebbe essere un duro colpo per ciascuna delle compagini. Non vedo una favorita, a dire il vero. E la posta in palio potrebbe compromettere il bel gioco".

Orlando, come ha visto la Fiorentina negli ultimi tempi?
"Una squadra che dopo una partenza difficile sta cercando di trovare la propria quadratura, e non è facile mettersi in pista ormai dopo la metà del campionato. Sicuramente l'ambiente non è tra i più semplici. A Udine, per esempio, si possono fare le cose in modo più tranquillo. Credo che né Fiorentina né Udinese avranno problemi per il discorso salvezza, ma dovranno sudare".

Prandelli si trova a lavorare attorniato dalle voci sul futuro.
"E' un professionista, le ha provate un pochino tutte e credo possa essere abituato a tutte queste voci. Sapeva già, anzi, a cosa andava incontro nel momento in cui ha firmato. Ora ogni valutazione è prematura, il finale di stagione sarà l'ago della bilancia e penso anche che le voci ci stiano, perché in fin dei conti è giusto che la società sondi altri terreni".

A proposito di società, Commisso che impressione le ha fatto?
"Non mi sono fatto una idea precisa, poi è sempre complicato commentare dal di fuori. I risultati sono comunque frutto di un lavoro, la Fiorentina da qualche anno sta cercando di ritrovarsi e se le cose non vanno bene chi ne fa le spese più degli altri è l'allenatore".

Anche se, poi, certe responsabilità sono anche della dirigenza...
"Indubbiamente. In un ambiente nuovo non sempre si ha la forza per chiedere determinati giocatori piuttosto che altri, come può essere stato nel caso di Prandelli, così come non sempre le società ci azzeccano. E, se si pensa di mandar via 6-7 giocatori o il ds, a pagarne le conseguenze è sempre il tecnico".

Un acquisto senz'altro azzeccato è Martinez Quarta. Le piace?
"Le qualità non gli mancano, nonostante sia in un contesto difficile. Ricordo spesso che il calcio è uno sport di gruppo: se il contesto, societario e di squadra, è di un certo livello, ne trae giovamento anche il singolo. Altrimenti...".