CALIENDO A FV: "VIOLA? OBIETTIVO QUINTO POSTO. ITALIANO DIVENTERÀ UN TOP"

18.07.2022 16:30 di Ludovico Mauro Twitter:    vedi letture
CALIENDO A FV: "VIOLA? OBIETTIVO QUINTO POSTO. ITALIANO DIVENTERÀ UN TOP"
FirenzeViola.it

È stata una importante campagna acquisti quella eseguita fin qui dalla Fiorentina, che già per il ritiro di Moena è riuscita a consegnare a Italiano tre innesti di livello, come Gollini, Mandragora e Jovic, con il quarto che è stato formalmente chiuso e aspetta di essere tesserato, ovvero Dodô. Non sono mancate però, a tal proposito, situazioni più complesse, come appunto la cocente attesa per ufficializzare il terzino brasiliano, oppure la difficile trattativa che è servita a portare a Firenze Luka Jovic, con una formula ad hoc studiata da Fali Ramadani. Per analizzare tutto questo, FirenzeViola.it ha contattato in esclusiva uno dei più storici procuratori sportivi, come Antonio Caliendo, noto ai tifosi viola per il clamoroso passaggio alla Juventus di Roberto Baggio nell’estate 1990. Queste le sue dichiarazioni: 

Pensa che la formula di Jovic sia vantaggiosa oppure porti dei rischi per la Fiorentina?
"Per forza vantaggiosa. La Fiorentina ha tutto il tempo per verificare il giocatore. Quando mancano le cifre per l’acquisto, cioè quando arriva a parametro 0, penso sia un'operazione positiva. Firenze è sempre stata è una piazza dove chi ha qualità si è affermato ed ha fatto fatica ad andar via. Perché Firenze ha dei tifosi che diventano “proprietari” del calciatore dall’affetto che danno. Dipende tutto da come si presenta il calciatore, se dà i risultati che si aspettano sarà un affare". 

Dodo al posto di Odriozola può essere il rinforzo giusto?
"Penso che queste siano cose che può valutare solo un allenatore, e quello della Fiorentina per me diventerà un top in Italia e in Europa. L’ho sempre sostenuto, fa giocare la squadra in modo straordinario. Trarrà tutte le conclusioni del caso secondo le sue idee e aspettative". 

Questo legame stretto con Ramadani può nuocere alla Fiorentina? Oppure va tenuto stretto?
"Quando i rapporti si consolidano nel tempo vuol dire che c’è un interesse reciproco. Nel momento che mancano questi interessi il signor Ramadani diventa uno qualsiasi. Se invece le cose vanno avanti la società avrà i suoi benefici". 

Italiano può aprire un ciclo sulla panchina viola? 
"Io fossi la Fiorentina me lo terrei ben stretto. Tant'è che, non per dire, ma io Italiano lo proposi a qualche presidente che mi aveva chiesto indicazioni su vari allenatori. Questo prima che venisse a Firenze, quando era a Spezia".

L'investimento fatto su Cabral darà i suoi frutti? 
"Penso che Cabral sia un nome che può dare conferme, può anche approfittare della piazza che ha scelto, visto che Firenze è perfetta".

La Fiorentina può entrare in Champions? Oppure è un obiettivo troppo grande?
"C'è da puntare al quinto e sesto posto, e già sarebbe un grosso traguardo. Parlare di Champions non è mai troppo, anche perché con un allenatore bravo, che quando controlla bene la propria squadra e può mettere in atto i propri schemi, senza pressione, può essere la sorpresa. Un po’ come fece Bagnoli a Verona. Poi Inter, Juve, Milan, Roma sono forti, ma a Firenze c’è l’ambiente giusto per lavorare bene. Italiano può essere la rivelazione".