ARCH. DALL'ARA A FV, NUOVO STADIO? COME DARSI UNA MARTELLATA SUL DITO. MEGLIO...

11.02.2020 19:30 di Luciana Magistrato   Vedi letture
ARCH. DALL'ARA A FV, NUOVO STADIO? COME DARSI UNA MARTELLATA SUL DITO. MEGLIO...

Insieme a Marco Casamonti, Gino Zavanella è uno degli architetti più importanti quando si parla di nuovi stadi o di ristrutturazione degli impianti. Dopo aver disegnato lo Juventus Stadium infatti, Zavanella è al lavoro per ristrutturare quello di Bologna: "Proprio domani sarò nel capoluogo emiliano per una riunione sul Dall'Ara - afferma a Firenzeviola.it - Stiamo definendo il progetto definitivo e in due anni spero di partire".

In Italia è così difficile costruire uno stadio nuovo? "E' come darsi una martellata sul pollice. La legge sugli stadi prevede iter di 1 anno ma senza intoppi, con un progetto già pronto e con gli enti interessati che si siano già pronunciati, che abbiano fatto cioè tutte le loro osservazioni e nel caso dato autorizzazioni. Purtroppo per una proprietà che ha necessità e volontà di farlo in pochi mesi, viene tolta la reale possibilità perché invece ci vogliono anni".

La Fiorentina sta rinunciando allo stadio in zona Mercafir, lei che ne pensa? "Era ovvio che il risultato fosse quello. Ma il mio consiglio è di valutare ancora la ristrutturazione del Franchi. Finché c'è una speranza non guarderei altrove".

Ma la Sovrintendenza mette il veto sulla demolizione delle curve: "Beh ogni impianto da ristrutturare ha le sue limitazioni. Anche a Bologna manteniamo la struttura esterna essendo di fine anni 20. A Firenze l'opera è di Nervi ed è giusto salvaguardarla ma ci possono essere altre soluzioni e progetti che magari avanzano le curve invece di abbatterle per esempio. Va fatta un'analisi attenta  insieme all'amministrazione e alla Sovrintendenza e mantenere quello che si deve e recuperare spazio dove si può".

Il problema è che senza un'area commerciale e turistica il Franchi da solo non basta a chi vuole investire per crescere... "Serve una progettazione che riguardi tutti gli spazi del Franchi e non solo. Mi auguro che tutti gli stadi italiani vengano rinnovati ma, ripeto, ogni città è diversa ed ha le sue esigenze".