RICORDI CAPITALI E VOGLIA DI VENDETTA: ECCO PERCHE' SABATO, PER MOLTI, CONTA DI PIU'

03.05.2013 10:04 di  Marco Conterio  Twitter:    vedi letture
RICORDI CAPITALI E VOGLIA DI VENDETTA: ECCO PERCHE' SABATO, PER MOLTI, CONTA DI PIU'
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

Il punto è che Fiorentina-Roma, per molti, ha un valore doppio. No, non c'entra la Champions, figuriamoci i sogni e le ambizioni. C'entra quella che gli ipocriti negano esista da sempre, quella che in verità è spesso motore delle grandi imprese. Vendetta. Ma quel senso sano, quella voglia matta di far vedere a chi non ha creduto in te che si sbagliava. Far capire a chi ti ha guardato dall'alto verso il basso che gli Aeroplanini volano spesso più alto dei sogni americani.

Vincenzo Montella è l'esempio principe della truppa in viola con un passato in giallorosso. La Roma non ha creduto in lui, Baldini e Sabatini hanno preferito tagliare tutti i ponti col passato. Meglio Luis Enrique ed un calcio che, poi, si rivelerà più sbadigli che fantasia. Poi David Pizarro, accantonato e scartato dai giallorossi. Come regista, in primis, la Roma prese Michael Bradley. Un americano con gli americani, l'era del Peq pareva finite, la sua carriera in discesa. Luca Toni, a Roma, ha vissuto una parentesi luci ed ombre, a Firenze si è ritrovato giocatore.

Alberto Aquilani è stato ceduto, lui che poteva essere novello De Rossi, bandiera di una città. Daniele Pradè, infine: per lui è una sfida del cuore, lui che Roma ha sempre tifato sin da piccolo. Lui che, all'arrivo degli americani, come Montella, si è visto superato da altri, nello specifico da Sabatini. Ecco. Tutti loro, gli ex col dente avvelenato, avranno mille motivi in più per coronare un sogno a Firenze, sabato sera.