Perché Kean deve restare, perché Gud deve partire, perché mi fa paura Grosso, perché Commisso deve parlare

Perché Kean deve restare, perché Gud deve partire, perché mi fa paura Grosso, perché Commisso deve parlareFirenzeViola.it
venerdì 8 maggio 2026, 11:00L'editoriale
di Luca Calamai

Alle spalle si lascia una stagione da 5 in pagella. Il Kean che un anno fa aveva fatto innamorare tutti è tornato a essere un Kean accompagnato da tanti interrogativi. Non è solo una questione di gol segnati. Su questo fronte i numeri non sono eccezionali ma comunque sufficienti. I dubbi vengono dai suoi problemi fisici e da certi comportamenti fuori dal campo. I continui ritardi nel presentarsi agli allenamenti sono una mancanza di rispetto nei confronti dei compagni prima ancora che nei confronti della società e dei tifosi. Detto questo credo che Kean debba restare. Chiaro se qualcuno nei primi quindici giorni di luglio si dovesse presentare con i 62 milioni della clausola allora arrivederci e grazie. Ma questa ipotesi la ritengo quasi impossibile (nel calcio non c'è niente di totalmente impossibile). Con quei soldi Paratici potrebbe ricostruire la Fiorentina. Ma poiché quei soldi non arriveranno ci sono tre ottimi motivi per tenere Moise: 1) dopo una simile stagione dovresti svenderlo bruciando almeno una ventina di milioni; 2) Piccoli che era stato acquistato un anno fa per farlo ambientare a Firenze e per poi proporlo come centravanti titolare è stato un fallimento e 3) con una Fiorentina fuori dall'Europa non sarebbe facile portare in viola il bomber necessario per ambire a riprendersi subito un posto nelle Coppe. In questi giorni ho sentito parlare di Lucca come possibile sostituto di Moise. Non scherziamo. Lucca è stato un fallimento a Napoli simile a quello di Piccoli in viola. E di Malen in giro ce ne sono pochi. E temo che non verrebbero in una Fiorentina che deve ripartire quasi da zero. Quindi, avanti almeno un altro anno con Kean. Anche lui credo accetterebbe questa ipotesi. Nel mercato estivo della passata stagione Moise fece capire che non avrebbe accettato società di medio-basso livello. Oggi quale top club punterebbe su di lui?

Perché va venduto Gud
Ci sono storie d'amore che non funzionano. Il Gud del debutto contro la Lazio mi aveva impressionato. Due rigori decisivi trasformati con la freddezza del campione. Oggi mi imbarazza (o meglio provo vergogna…) ad averlo paragonato al leggendario Kurt Hamrin. Di Uccellino ha solo i colori nordici e quei calzettoni portati bassi. Gud va venduto perché in Premier e in Germania può avere un mercato interessante. La Fiorentina lo ha pagato caro ma ha anche ammortizzato una parte di quell'investimento. L'islandese può valere una cifra tra i 15 e i 20 milioni. A patto di trovare chi si ricorda del Gud del Genoa e non di quello sbiadito visto a Firenze. Paratici potrebbe fare una piccola plusvalenza liberandosi di un giocatore che non si è mai integrato nel progetto viola. Da vendere e velocemente. 



Perché Grosso è un rischio
Lo ammetto, Grosso non mi accende. Per carità, sicuramente ha dei numeri. Al Sassuolo ha fatto un lavoro fantastico. Ma ci sono tre aspetti che mi lasciano perplesso: 1) Firenze è una piazza esigente, che mette pressione e Grosso non ha mai lavorato da allenatore in una realtà simile; 2) mentre l'Italiano di Spezia aveva dimostrato di proporre un calcio con una precisa identità e lo stesso vale per il Montella di Catania, il calcio di Grosso è un calcio equilibrato e un po' anonimo, il Sassuolo ama farsi attaccare e ripartire, si "appoggia" agli avversari più che imporre la propria filosofia e questo non mi entusiasma e 3) Grosso sarebbe una precisa scelta di Paratici e quindi mi chiedo quale forza potrebbe avere nelle scelte di mercato, per lui sarebbe inevitabile sposare senza dibattito le scelte del suo Direttore. Detto questo Grosso sarebbe una scelta vorrei dire normale. Una specie di 6 politico, tornando alle mie memorie scolastiche. Sperando che poi a Firenze faccia il salto di qualità.

Perché Commisso deve parlare
Io credo che Giuseppe Commisso sia a tutto tondo il presidente della Fiorentina. Quindi, a salvezza acquisita, dovrebbe essere lui il primo a parlare al suo popolo. Commisso fino a prova contrario è l'unico che ha il titolo per spiegare i progetti futuri del club e per chiarire se la parola ambizione è ancora la stella cometa. Inoltre troverei giusto che il Presidente si scusasse con tutti i tifosi viola per una stagione terribile e per il disastro commesso da alcuni dei suoi dirigenti. Tra l'altro non capisco perché il presidente Commisso non si sia cucito al petto la medaglia per i soldi messi a disposizione per il completamento del Franchi. È stato un gesto importante e coraggioso. Un gesto d'amore nei confronti di Firenze e della Fiorentina. I tifosi viola hanno bisogno di capire se Giuseppe Commisso ha la stessa passione del babbo Rocco.