LJAJIC, 48 ORE PER DECIDERE. I RETROSCENA DI UN CASO SCOTTANTE. IL PADRE E RAMADANI A ZURIGO

24.08.2013 00:09 di  Mario Tenerani   vedi letture
LJAJIC, 48 ORE PER DECIDERE. I RETROSCENA DI UN CASO SCOTTANTE. IL PADRE E RAMADANI A ZURIGO
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© foto di Federico De Luca


Un summit in piena regola degno di una spy story con depistaggi e false piste. Mario Cognigni presidente esecutivo, Adem Ljajic, il suo agente Fali Ramadani e altri protagonisti al tavolo delle trattativa. Prima in un hotel zona Corso Italia e poi via, in un altro angolo di Firenze. Il risultato della partita? Zero a zero... Attacco, difesa, pali, traverse, occasioni, ma nulla di fatto. Non  c'è stato accordo sulla proposta della Fiorentina: rinnovo di pluriennale a 1,2 milioni a salire fino a 1,8 con clausola rescissoria a 12 milioni. Non solo, la società viola ha fatto presente a Ljajic e al suo entourage che in caso di mancata firma ci sarebbe una proposta molto interessante dell'Atletico Madrid. Il giocatore ha preso tempo. Adem ha detto: "Ci penso e rispondo lunedi...". 
Un modo come un altro per prendere tempo e sfogliare la margherita perché la verità è un'altra: il Milan è sul giocatore pesantemente, al di là che abbia o meno un accordo già pronto con la punta viola. Ljajic può rifiutare qualsiasi proposta di cessione, ma deve sapere che la Fiorentina non lo manderà mai al Milan. Se questo è il suo gioco, per Ljajic è game over.

L'input di Diego e Andrea Della Valle è stato chiaro: il management viola è avvertito, "ai rossoneri mai". Mister Tod's è infuriato col Milan per la seconda consecutiva manovra di disturbo dopo Montolivo e anche col giocatore perché da Adem e dal gruppo che lo assiste si aspettava un pizzico di riconoscenza. Sostantivo che non trova cittadinanza nel calcio.
E allora? Tutto rimandato a domani, al massimo martedì. Ljajic dovrà rispondere ad almeno una delle offerte dei viola, in caso contrario finirà in panchina. Da un anno, infatti, i giocatori a disposizione dell'allenatore sono 12 e Ljajic sarà uno di questi... 
Riuscirà l'attaccante a resistere a questo tipo di situazione? 
Pensiamo di no. Ecco che allora l'ipotesi cessione resta la più verosimile.
Certo è che questa storia assume contorni di giallo: allo stadio di Zurigo giovedì sera erano presenti il padre di Ljajic e Ramadani. Perchè? Qual era il motivo? Perché incontrarsi in Svizzera quando era possibile farlo a Firenze? Gli ottimi rapporti col presidente Cognigni fanno pensare ad una strategia. L'invito certamente è stato della Fiorentina. 
Insomma, dietro ad uno scenario critico, che lascia pensare ad una situazione traumatica, ci sono anche piccole speranze di soluzione positiva per la Fiorentina: è proprio un giallo. Con  finale a sorpresa?
Aspettiamo la prossima puntata. Anche perché se alla fine Ljajic dovesse accettare la cessione, la società viola si lancerebbe con quell'investimento sul portiere. Chi? Sommer, ci mancherebbe altro...
Mario Tenerani