GOMEZ E DELLA VALLE: CHE FESTA LUNEDÌ. LJAJIC RESTA, PRONTO A FIRMARE. ILICIC ARRIVA DOPO UNA CESSIONE. JOVETIC VA IN RITIRO

GOMEZ E DELLA VALLE: CHE FESTA LUNEDÌ. LJAJIC RESTA, PRONTO A FIRMARE. ILICIC ARRIVA DOPO UNA CESSIONE. JOVETIC VA IN RITIROFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca
sabato 13 luglio 2013, 00:00L'editoriale
di Mario Tenerani

Firenze di parte viola con la testa è già a lunedì, il week end stavolta non vale. Il conto alla rovescia è cominciato, sarà un lunedì di gioia collettiva e sarà pure divertente scoprire quanti saranno al Franchi per dare il benvenuto a Mario Gomez. L'accordo col Bayern è scritto, anche gli incubi di Berbatov si sono dispersi nell'aria. Il tedesco sarà a Firenze domenica sera, al più tardi lunedì mattina, e da quel momento per lui le ore saranno tutte impegnate. Firme sul contratto, visite, presentazione, autografi, foto con i tifosi e passeggiata sul campo con il presidente Della Valle. Due passi sul prato di Campo di Marte per acchiappare la felicità e con gli artigli non farla più scappare. Si sono cercati, voluti e alla fine hanno realizzato un matrimonio calcistico di straordinario spessore. I figli saranno i risultati, a Firenze sperano in una famiglia numerosa...

Un regalo che Andrea Della Valle ha fatto alla Fiorentina, ma anche a se stesso, questa è la grande forza dell'operazione Gomez. La voglia di vincere della proprietà che sarà trasmessa al resto del gruppo, grazie anche a qualche volano, pensiamo a Gomez e Ambrosini, d'eccezione. Uomini capaci di spiegare al branco viola la grammatica del trionfo. 
Per uno che arriva, un altro che parte, ma per la cronaca ancora con le valigie aperte: Stefan Jovetic va forte oltre Manica, per lui litigano le sorellastre di Manchester, City e United, con la cugina snob di Londra, Chelsea, pronta a fare uno sgarbo. Però, scendendo su un terreno più prosaico, le offerte concrete non sono state recapitate. La Fiorentina gongola: sa che una delle tre alla fine tirerà fuori la somma giusta - sempre la stessa cioè 30 milioni -, ma nel frattempo, dettaglio non secondario, Jovetic martedì mattina andrà in ritiro a Moena. 
In principio la società viola aveva pensato di battere la strada del non ritorno: cessione entro il 16 luglio o niente, ma stante così le cose, soprattutto preso atto della rinuncia juventina, meglio attendere qualche giorno in più e spedire JoJo nell'esilio dorato inglese, incassando 30 milioni, ossigeno puro per le casse viola.
Per Ljajic, caso molto diverso da Jovetic, le nuvole si diradano. Intanto è vero, il Milan si è chiamato fuori. Questioni di quattrini, che non ci sono più rispetto a prima e di Robinho: il Santos ha detto no. C'è da fidarsi? La Fiorentina pensa di sì perché dopo la battaglia di maggio, col Milan c'è aria di tregua. Galliani stesso ha voglia di far pace con la Fiorentina e quindi nessun colpo sotto la cintura.
Tutto ciò favorisce il possibile, verosimile, rinnovo di contratto di Liajic con la Fiorentina: i viola vogliono concedere un cospicuo aumento di stipendio al serbo, senza arrivare al milione e settecentomila euro, la prima richiesta di Adem, francamente una somma esagerata. Magari i Della Valle vorrebbero inserire nell'accordo una clausola congrua alle esigenze del giocatore e della società per un'eventuale cessione futura. Ljajic ha mandato segnali precisi ai manager viola, facendo capire di voler firmare. I prossimi giorni saranno indicativi.
Pradè si è portato avanti col lavoro nella trattativa per Ilicic, elemento che riscuote molto successo nella Fiorentina: con lui c'è l'accordo da tempo e adesso pare che le distanze col Palermo si siano notevolmente accorciate. E allora? La verità è che la dirigenza viola se alla fine resta Ljajic può anche ripensare all'affare Ilicic. Oppure non ripensarci, ma prima deve vendere qualche giocatore. Lo sforzo autentico è stato fatto per Gomez, preso senza avere certezza della partenza di Jovetic. Ripetere la stessa operazione diventa dura...
Mario Tenerani