ORZAN, Viola del '56 la più forte e la più dimenticata

06.05.2021 13:52 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
ORZAN, Viola del '56 la più forte e la più dimenticata
© foto di Federico De Luca

Alberto Orzan, ex centrocampista scudettato con la Fiorentina nel '56, ha parlato nel giorno dei 65 anni da quella vittoria a Tuttomercatoweb.com: "La prima cosa che mi viene da dire è che purtroppo di quella squadra siamo rimasti solo io e Carpanesi (QUI la nostra intervista). E' bello ricordare che ho potuto giocare con Sarti, Rosetta, Chiappella, Julinho e Virgili che poi sono diventati carissimi amici; purtroppo non ci sono più e non ci possiamo più incontrare".

Quella fu la Fiorentina più bella?
"Penso di sì, la più bella perché è stata molto forte. E' mancato un niente per vincere anche altri scudetti, arrivammo quattro volte consecutive secondi... E poi l'anno dopo lo scudetto, in Coppa Campioni ci spingemmo fino in finale poi persa 2-0 col Real Madrid. Forse se si giocava in campo neutro chissà come sarebbe andata a finire. Davanti a 120mila spettatori a Madrid non è mica facile. Erano tutti per il Real: giocammo bene, forse l'arbitro qualcosa di negativo ha fatto (fu concesso un rigore al Real Madrid sullo 0-0 ma il fallo di Magnini era fuori area, ndr)".

E la Fiorentina di oggi?
"La seguo, ma non conosco bene i giocatori. In questo calcio è tutto differente da quando giocavo io. Oggi vedo che in generale è determinante la parte economica. Seguo la squadra e sono contento se vince perchè il cuore è viola ma dispiace che non ci sono stati più contatti con nessuno, siamo stati dimenticati. Non c'è stato attaccamento ai ricordi. Non conosco nessuno della dirigenza, ricordo che più di un anno fa mi hanno premiato e c'era anche Commisso, ma poi non c'è stato più un contatto col club".

Che idea si è fatto di Commisso?
"Il presidente ha possibilità economiche, la Fiorentina è una squadra importante. altro non saprei dire. Ripeto, in generale dico e forse mi sbaglio che ai miei tempi c'era più attaccamento mentre ora ci sono più interessi"