GAMBERINI, Discutere Chiesa è da folli. In difesa...

14.07.2020 17:15 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
GAMBERINI, Discutere Chiesa è da folli. In difesa...

Alessandro Gamberini, ex difensore della Fiorentina, è intervenuto per analizzare le tematiche di casa viola alla vigilia della sfida contro il Lecce. Queste le sue dichiarazioni.

Sulla partita con il Lecce nel 2012: "Noi non eravamo abituati a giocare gare del genere e quella sfida era in un periodo di sofferenza che ci sta nel mezzo di due cicli positivi. Pensavamo di rovinare tutto, ma per fortuna trovammo compattezza e riuscimmo a vincere: fu una liberazione. Io giocai con un'infiltrazione, non è come le sfide con le big, ma è una tensione diversa. Dopo quella partita in tanti chiusero il proprio percorso a Firenze".

Sulla gara di una settimana prima contro il Novara: "Anche quel match fu difficile e terminò 2-2. Sul 2-0 ci fu quella lite tra Ljajic e Delio Rossi che complicò ulteriormente le cose. Era una situazione di emergenza, perdendo quella partita avremmo avuto più ansia ancora nello sfidare il Lecce. Punto insperato che si rivelò fondamentale così come potrà essere importante la rete di Cutrone con l'Hellas".

Sulla gara contro il Verona: "L'Inter ha sofferto molto con i gialloblù, la Fiorentina ha disputato una partita che sicuramente Iachini analizzerà nel migliore dei modi, ma che ha visto una reazione di una squadra che non vedo comunque coinvolta realmente nella lotta per non retrocedere. Anno prossimo i viola devono ambire a posizioni che li competono di più e per farlo bisogna gettare le basi adesso. A Lecce serve non perdere quantomeno, ma da fuori non si capiscono certe problematiche".

Sul gesto di Chiesa: "Ha vissuto un periodo di sofferenza e insoddisfazione, per me è qualcosa di istintivo e non premeditato o per fare polemica. Si è semplicemente sfogato perché vorrebbe dare di più e mentalmente è sensibile. Deve essere aiutato a venire fuori perché è un talento di grandissimo potenziale, ma la giovane età ancora non gli permette di uscire da certe difficoltà. Il suo ruolo non lo so perché bisognerebbe allenarsi con lui, ma discuterlo è da folli. E' duttile e può giocare in più posizioni".

Su Milenkovic e Pezzella: "Sono due grandi difensori, ma per un progetto solido e a lungo termine punterei sempre sul più giovane perché potrà rimanerci per più anni".