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Salvezza e Conference League: le incognite sulla strada di Paratici. Ma le prime risposte dovrà fornirle la proprietà

Salvezza e Conference League: le incognite sulla strada di Paratici. Ma le prime risposte dovrà fornirle la proprietàFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 00:00Copertina
di Tommaso Loreto

L’ultima sosta della stagione, l’ultima occasione buona per ricaricare le pile in vista del finale di stagione, ma pure il primo momento per cominciare a riflettere sul domani. Intorno alla squadra viola non mancano speranze e aspettative, quelle di allontanarsi ulteriormente dalla zona bassa della classifica, certo, ma pure quelle di andare il più avanti possibile in Europa, e d’altronde è proprio da queste due situazioni che prenderà vita la Fiorentina della prossima stagione.

Le incognite del presente
Appurato che il deus ex machina della ricostruzione (o rivoluzione) sarà per forza di cose Fabio Paratici sembrano già molte le questioni da affrontare se non fosse per le ripercussioni che le incognite del presente possono portarsi dietro. D’altronde il risultato finale dell’annata, in campionato o in coppa, farà la differenza sotto diversi profili, non ultimo quello dell’allenatore sul cui futuro il dibattito è già aperto. Mentre in casa viola si riflette sugli eventuali candidati alla successione, da Grosso a De Zerbi, la piazza non sembra così convinta di una sua conferma (per il 60% dei lettori di Firenzeviola sulla panchina viola servirà un cambio - Leggi qui) ma di fronte a un exploit nel finale di stagione (anche e soprattutto in Europa) non è da escludere che gli scenari possano cambiare.

Le risposte della proprietà
Di certo sarà soprattutto sul mercato che Paratici dovrà concentrare i maggiori sforzi, perché il budget difficilmente sarà lo stesso della scorsa estate e perché in uscita dovranno essere prese decisioni determinanti. Kean a parte, e a meno di imprevisti funesti, alcuni riscatti diventeranno obbligatori con la tanto attesa salvezza (leggere alla voce Brescianini, Fabbian e Rugani) mentre su altre situazioni come quella del portiere la decisione che coinvolgerà De Gea e Martinelli segna già il tipo di percorso che la società vorrà intraprendere. Un interrogativo, quello sugli obiettivi, che solo la proprietà potrà sciogliere, anche e soprattutto nei confronti di Paratici che avrà il delicato compito di tramutare gli orizzonti di questa estate nelle basi per i suoi prossimi 4 anni di gestione sportiva della Fiorentina.