In attesa di riprove, si è rivisto uno spogliatoio più consapevole. Che pare aver capito di che panni vestirsi
Pisa e Parma in casa, Udinese e Cremonese in trasferta. Il calendario della Fiorentina entra nella sua fase decisiva, e anche se il prossimo impegno dei viola sarà in Polonia per i play-off di Conference League è chiaro che il prossimo poker di sfide in serie A rappresenta un patrimonio di superiore importanza.
Parola d'ordine continuità
D'altronde il concetto emerso chiaro un secondo dopo il fischio finale della gara di Como è che per la Fiorentina il 2-1 del Sinigaglia deve essere per forza un semplice punto di partenza. L'insidia principale sotto questo profilo resta quella di commettere lo stesso errore del dopo Bologna, quando la crescita relativa alla vittoria sulla Cremonese, e ai successivi pareggi con Lazio e Milano, è stata dilapidata con 3 sconfitte (Cagliari, Napoli e Como in coppa Italia) e 1 pareggio con il Torino a tempo praticamente scaduto. Un harakiri assolutamente da evitare a cominciare da lunedì prossimo.
Battaglia su ogni campo
Insomma se e quando la Fiorentina potrà veramente metter testa fuori dal carrarmato è ancora impossibile dirlo, così come impossibile dar per scontato l'addio a determinati timori che questa squadra ha palesato nei momenti decisivi di talune sfide, motivo per il quale da Pisa in poi ogni gara dovrà essere affrontata come una battaglia, esattamente come nel finale di match di Como in cui i viola sono riusciti a spezzettare il più possibile il gioco. Il perché è presto detto, è scritto nel cammino fin qui tenuto da una Fiorentina troppe volte altalenante e che adesso avrebbe soprattutto bisogno di un filotto di risultati.
Spogliatoio più consapevole
Intanto però è indubbio come anche la qualità abbia aiutato la Fiorentina a ritrovare un po' di speranze. La qualità di un Fagioli sabato anche in grado di segnare, e la qualità di un Kean che non avrà brillato più di tanto tra Torino e Como ma che intanto ha trovato il secondo gol consecutivo (il primo in stagione lontano dal Franchi visto che l'ultima volta segnò al Friuli, nell'ultima giornata del campionato scorso, curiosamente insieme a Fagioli in rete anche lui sabato) dando un mimino di continuità alla sua stagione. Ritrovato qualche leader il gruppo di Vanoli ha dato pure segnali di ritrovata compattezza, c'è da sperare che - stavolta davvero - in qualche modo anche nello spogliatoio si stia cominciando a comprendere di che panni vestirsi per uscire da questa situazione.
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