Maya Cherubini: "Pinones Arce punta su noi giovani. Campionato stimolante, vogliamo andare più avanti possibile"
La centrocampista classe 2007 della Fiorentina Femminile, Maya Cherubini, ospite in studio a Radio FirenzeViola, si è raccontata durante la trasmissione "L'altra metà della Viola".
Come va dopo l'infortunio? "Sono rientrata anche prima del previsto, un paio di settimane rispetto a quanto mi era stato detto e quindi ne sono contenta".
Lei viene dal settore giovanile, prima della Roma e poi della Fiorentina, che differenze ci sono? "In viola ho fatto un solo anno di Primavera mentre a Roma ne ho fatti 5 e ci sono cresciuta, qui ero già più matura e quindi avevo un'altra mentalità. Firenze mi ha accolto in un momneto non facile e mi ha dato la mano per arrivare dove sono arrivata. Io ho iniziato a giocare ad otto anni con i maschi vincendo le perplessità di mia madre e a 12 anni sono arrivata alla Roma dove sono cresciuta. La Roma mi ha dato molto, è uno dei migliori in Italia, sono organizzati e c'è un bel settore giovanile dietro".
Pinones Arce punta sulle giovani, che allenatore è?
"Lui ha detto fin dal primo giorno che siamo tutte uguali, giovani o meno, straniere o italiane. Lui è sempre pronto a dare una mano alle più giovani magari nei momenti di difficoltà, ci dà fiducia e ci dimostra che se meritiamo ci mette in campo".
Tante doti umane in voi ragazze, al di là della tecnica?
"Ho detto che mi piace tanto che nel nostro gruppo c'è sempre tempo di ridere e scherzare e prendiamo tutto con leggerezza anche quando c'è poco da scherzare"
La paragonano ad Iniesta ma quali sono i suoi modelli?
"Nel femminile ho sempre preso come modello Greggi, da cui ho preso il più possibile, poi i grandi paragoni non mi piacciono. Iniesta non lo conosco molto perché ero piccola ma nel Barcellona il mio modello è Pedri".
C'è stata la sosta, come è stata la settimana?
"Personalmente ho avuto anche l'infortunio ma con la sosta non ho perso tante partite e sono dunque stata fortunata da quel punto di vista, poi ho provato entusiasmo perché sono tornata in campo visto che mancavo da un mese, avevo tanta voglia di tornare a lavorare con il gruppo e preparare la partita".
Champions da blindare?
"Sì, è il nostro obiettivo e speriamo di raggiungerlo, ma cerchiamo comunque di andare il più avanti possibile, scudetto o quello che sarà. Siamo tante squadre in pochi punti ma credo sia anche un campionato più stimolante".
Spera nella Nazionale maggiore?
"Ora sono capitano dell'Under 19 e ci aspetta l'Europeo di categoria, poi il sogno è la Nazionale Maggiore, ci spero".
Ascolta l'intervista completa dal podcast
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 2/07 del 30/01/2007
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