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Cagni: "Ora non c'è più il concetto di spogliatoio. Da lì non deve uscire niente!"

Cagni: "Ora non c'è più il concetto di spogliatoio. Da lì non deve uscire niente!"FirenzeViola.it
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
Oggi alle 17:39Radio FirenzeViola
di Alessandro Buffi

Luigi Cagni, ex allenatore di Sampdoria ed Empoli, ha parlato a Radio FirenzeViola nel corso de' "I tempi supplementari" sul cambiamento dello spogliatoio nel calcio: "Quando c'è confusione diventa impossibile mettere a posto le cose. Fare spogliatoio oggi è difficile oggi rispetto a prima. Quando entravi nello spogliatoio, quando allenavo io, parlavi con delle persone, oggi ho l'impressione che non parli più con i giocatori, ma parli con 60 persone, tra preparatori, procuratori e famiglie. Questo è un problema perché il giocatore quando esce da lì non ha capito che non deve far uscire dallo spogliatoio quello che viene detto lì. Dallo spogliatoio non dovrebbe uscire niente. Io proibirei i telefoni negli spogliatoi, perché non ti serve. Nello spogliatoio si parla di calcio e basta. Non si riesce a far capire da questi soggetti che hanno dei doveri nei confronti della società. Io ho visto dei giocatori sugli sci, non possono farlo, perché non puoi fare tutto ciò che ti può portare un danno fisico, che ti impedisca di giocare. Queste cose ci sono ancora e perciò al giocatore vanno proibite certe cose. Le società ora sono sotto scacco dai contratti e dai procuratori. Vedo procuratori che dopo tre reti del suo assistito chiedono un prolungamento e uno stipendio superiore". 

Paratici come era da calciatore?
"È vero, si guardava le cassette, ma erano tutti così. Il calcio era la loro vita. Gli Inzaghi sapevano tutte le classifiche dei campionati dilettantistici. Negli spogliatoi si parlava di calcio. Quando sei nello stadio e nello spogliatoi tu calciatore devi solo parlare di calcio, devi avere rispetto della società e di chi paga i biglietti per venire a vederti".

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