VLAHOVIC E IL PRIMO BANCO DI PROVA DEL 2021: MA NON SARÀ UN CHIESA-BIS

04.08.2021 10:10 di  Andrea Giannattasio  Twitter:    vedi letture
VLAHOVIC E IL PRIMO BANCO DI PROVA DEL 2021: MA NON SARÀ UN CHIESA-BIS
FirenzeViola.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

In un’estate in cui la Fiorentina (e il suo allenatore) hanno saputo gestire alla grande tutti i piccoli-grandi casi di mercato che il club si era trascinato anche nel ritiro di Moena (da Lirola a Callejon, passando per il rinnovo di Vlahovic e all’addio sempre più concreto di Milenkovic), era inevitabile che a meno di un mese dalla fine della finestra estiva e, soprattutto, a poco più di due settimane dall’esordio in campionato, la società di Commisso fosse messa di fronte al primo vero banco di prova del 2021. L’addio sempre più vicino di Lukaku dell’Inter (prossimo al passaggio al Chelsea) causerà infatti il classico effetto domino su tutte le più importanti punte della Serie A e tra queste, inevitabilmente, figura anche il nome di Dusan Vlahovic.

Il serbo, sul quale i rumors di mercato per la verità continuano ininterrotti ormai ma sei mesi, ha vissuto in maniera del tutto serafica la sua estate in ritiro. Del resto, se da un lato la Fiorentina ha saputo mettere il classe 2000 a suo agio (non facendogli mai mancare sostegno e ribadendogli a ogni piè sospinto quanto importante sia la punta per il progetto di rilancio viola nelle prossime stagioni), dall’altro è stato proprio Vlahovic a scegliere di vivere in modo sereno il valzer di voci sul suo conto: il serbo non si è mai sottratto a una foto o ad un autografo con un tifoso, ha partecipato a tutte le serate social organizzate dal club e ha sempre messo la Fiorentina in cima alla lista dei suoi pensieri. E così è pure adesso, nonostante la nuova cortina di fumo che si è alzata sul suo futuro.

La posizione della Fiorentina inoltre difficilmente cambierà rispetto alle scorse settimane e questo anche nel caso in cui i club interessati a Vlahovic (dopo il Tottenham, andrà per forza aggiunta l’Inter) dovessero alzare la posta in palio: sul serbo Rocco Commisso è sempre stato chiaro e la volontà è quella di accontentarlo economicamente il prima possibile, stroncando sul nascere tutte le offerte che sul suo conto potranno arrivare. Da qui, dunque, l’ottimismo crescente che anche su Firenzeviola.it abbiamo raccontato circa il rinnovo del classe 2000, alla luce anche dell’entusiasmo con cui Vlahovic ha iniziato la preparazione in vista del prossimo campionato. Un caso-Chiesa bis è quanto di più lontano al momento ci sia.