UN FUTURO A TINTE VIOLA PER COLTIVARE IL SOGNO NAZIONALE

25.02.2020 20:00 di Dimitri Conti Twitter:    Vedi letture
Fonte: con la collaborazione di Andrea Giannattasio
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
UN FUTURO A TINTE VIOLA PER COLTIVARE IL SOGNO NAZIONALE

Ve l'abbiamo raccontato oggi: nel corso del primo pomeriggio, intorno all'ora di pranzo, è andato in scena al Centro Sportivo Davide Astori un incontro tra l'agente Darko Ristic e la dirigenza della Fiorentina (LEGGI QUI), con l'obiettivo comune di arrivare al rinnovo del suo assistito Dusan Vlahovic, tra i giocatori più in mostra nel panorama viola degli ultimi tempi, nonché principale realizzatore di questa squadra. Le prime indiscrezioni da noi raccolte descrivono una situazione di fiducia complessiva, di grandi passi avanti verso una firma che però - a meno di novità inattese - dovrebbe consumarsi solamente a metà aprile, visto che - stando a quanto da noi raccolto - il prossimo incontro in programma tra l'entourage del centravanti e la dirigenza sarà dopo Pasqua.

La strada però è tracciata, e a farlo ci aveva già pensato qualche tempo fa il ds Pradè. Rispondendo ad una precisa domanda sui prossimi rinnovi in cantiere - a sottintendere, quella volta, un discorso su Chiesa - il dirigente gigliato rispose con grande serenità che "l'unica situazione che dobbiamo definire nei prossimi mesi è quella di Vlahovic, perché è giusto così". In realtà poi i tavoli erano due, l'altro appunto riguarda Chiesa, ma il concetto rimane. E presto sarà anche tempo di mettere in pratica le buone intenzioni, con il ragazzo che attualmente percepisce 300mila euro a stagione, muovendo uno scalino in più rispetto ai 200mila dell'accordo iniziale, ma che con ogni probabilità sembra destinato quantomeno a triplicare l'attuale ingaggio.

Da un lato c'è la volontà di legarsi alla squadra che tanto l'ha coccolato e cresciuto, con anche l'allontanamento di occhi illustri sul suo conto - vedi in primis Roma e Napoli in Italia, ma anche tanti club all'estero - dall'altro, poi, la punta classe 2000 spera di poter continuare su un percorso che rischia di portarlo molto rapidamente ad inserirsi nel giro della nazionale maggiore serba. A confermare le nostre sensazioni, l'opinione dell'osservatore Paolo Greatti, specializzato nell'area serbo-croata e già depositario di belle parole sul suo conto in tempi non sospetti (era il 2017, LEGGI QUI). "Lo posso dire con certezza, non so se a breve o a brevissimo ma cambia poco. Si sta mettendo in evidenza in un grande campionato, in cui è difficile emergere: conoscendo il parco attaccanti della Serbia, e osservando che è un classe 2000, non sarei sorpreso se venisse convocato tra pochissimo. È destinato ad una grande carriera, e la nazionale non è che una logica conseguenza", conclude chi lo conosce bene sin da quando era un ragazzo. Le premesse per una bella storia futura ci sono, adesso c'è solamente l'attesa del momento in cui i tasselli si uniranno per comporre il mosaico nella sua totalità.