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Sabrina Wittman rinnova con l’Ingolstadt. Il caso dell’allenatrice che allena una squadra maschile come Carolina Morace fece in Italia

Sabrina Wittman rinnova con l’Ingolstadt. Il caso dell’allenatrice che allena una squadra maschile come Carolina Morace fece in ItaliaFirenzeViola.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Oggi alle 15:30Notizie di FV
di Stefano Berardo

Non siamo abituati in Italia a vedere una squadra di ragazzi allenati da una donna. Eppure in passato è successo e, anche oggi, sta succedendo in Germania. È recente la notizia che l’Ingolstadt, club tedesco di terza divisione, ha prolungato il contratto con l’attuale tecnico Sabrina Wittman. Ex calciatrice, trentaquattrenne, subentrata a maggio 2024 per rimpiazzare Michael Köllner esonerato. Conclude la stagione con quattro gare senza sconfitte (due vittorie e due pareggi). Inizia la stagione 2025-2026 alla guida del club bavarese e, ad oggi, ha raggiunto la modica di cifra di settantanove panchine. A gennaio l’ex centrocampista ha completato il percorso di formazione per diventare allenatrice professionista UEFA A e DFB Pro. Al suo fianco rimarrà Fabian Reichler come vice. Il suo contratto era a scadenza il prossimo trenta giugno. Con il rinnovo appena firmato Wittman rimarrà sulla panchina dei bavaresi fino a giugno 2027.

Un caso simile in Italia c’è stato ma è risultato di brevissima durata. Nell’estate del 1999 il vulcanico presidente Luciano Gaucci – allora patron della Viterbese – prese come guida tecnica l’ex leggendaria calciatrice Carolina Morace, ritiratasi l’anno precedente dall'attività agonistica. L’attaccante della Nazionale portò con sé due storici collaboratori come Betty Bavagnoli (attuale DG della Roma Femminile) e il preparatore atletico Luigi Perrone. L’esordio avvenne in casa nella gara tra Viterbese e Marsala, vinta 3-1 proprio dalla formazione allenata da Morace. La parentesi però fu molto breve; La coach si dimise alla terza giornata del campionato di Serie C1 per incomprensioni con il presidente Gaucci che voleva esonerare i suoi collaboratori e porre altre persone nello staff dell’ex attaccante della Nazionale Femminile. Il suo score recita cinque gare alle guida della formazione dell’Alto Lazio, due in campionato e tre in Coppa Italia di categoria, con all’attivo tre vittorie, un pareggio ed una sconfitta. Un caso fece molto scalpore tanto da aprire i riflettori della Serie C italiana anche ai quotidiani nazionali ma che, a differenza della storia di Sabrina Wittman, è finita troppo presto.

Al giorno d’oggi è praticamente impossibile vedere una donna guidare una squadra di calcio maschile, così come si fa molta fatica a trovare figure femminili negli staff tecnici delle squadre maschili di ogni categoria. Questo nonostante a Coverciano la presenza di donne ai vari corsi di formazione per diventare allenatori, analisti, preparatori atletici e ruoli vari, sia notevolmente aumentata. Pensiamo alle ex calciatrici viola come Giulia Orlandi o Alia Guagni che stanno studiando per provare a rientrare in quel mondo che ha dato loro soddisfazioni, gioie e un po’ di notorietà.