PRIMO TASSELLO

15.04.2021 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
PRIMO TASSELLO
FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca

Forse solo uno spiraglio, probabilmente più simile a un provocazione per tutte quelle categorie che un traguardo temporale ancora non sanno dove trovarlo, ma pur sempre il flebile lampeggiare di una luce che appare - ancora lontana - in fondo al tunnel. Anche se solo in modo parziale tornare a sentire le voci dello stadio (quelle vere) significherebbe muovere davvero passi decisi verso la normalità, anche per un mondo come quello del calcio che di normale ha sempre avuto poco.

Eppure è innegabile come anche questa stagione sia stata segnata e influenzata da stadi deserti nei quali molti valori si sono azzerati, e se nel panorama nazionale molte squadre alla fine hanno pagato la mancanza di sostegno tra queste la Fiorentina è certamente tra le più penalizzate. Non esclusivamente per un discorso di puro sostegno, ma anche per un’empatia e un legame con il proprio pubblico più difficile da spiegare, almeno rispetto ad altre piazze. Un’alchimia che solo chi frequenta costantemente il Franchi saprebbe definire e trasmettere.

Insomma, al netto di tutti gli errori della stagione in corso la Fiorentina senza la sua gente parte per forza di cose svantaggiata. È vero che a fronte di talune prestazioni è stato probabilmente un bene non avere nelle orecchie la reazione di pancia dei tifosi, ma è altrettanto vero che in più di una circostanza il linguaggio di un intero stadio avrebbe certamente scosso molti singoli (magari spronandoli o chiamandoli semplicemente alle proprie responsabilità).

Ovvio che il dibattito resti aperto, e che comunque il cammino che attende i viola da qui al termine della stagione sia ancora in stadi a porte chiuse, eppure il messaggio che porta con sé la riapertura dell’Olimpico al 25% della sua capienza, per la gara d’esordio dell’Europeo, oltre a poter rappresentare un traino per altre riaperture segna un primo tassello che torna al suo posto. Anche solo nell’ottica generale di poter tornare a godere di determinati spettacoli (non solo sportivi) dopo un digiuno che dura da più di un anno.