MEDIA-VOTO E SOGNI EUROPEI: IL 2021 L'ANNO DEL DRAGO?

27.03.2020 19:40 di Andrea Giannattasio Twitter:    Vedi letture
© foto di Massimiliano Vitez/Image Sport
MEDIA-VOTO E SOGNI EUROPEI: IL 2021 L'ANNO DEL DRAGO?

Un mezzo sorriso, pur in una sciagura come quella del Coronavirus che solo in Italia oggi ha tolto la vita a quasi 1000 persone, deve averlo abbozzato anche Bartlomiej Dragowski. Quando? Non appena la Uefa ha decretato in via ufficiale lo spostamento degli Europei all’estate 2021. Il ragionamento è semplice: la prossima stagione infatti servirà all’estremo difensore della Fiorentina per mettersi ancora più in luce agli occhi del ct della Polonia e chissà che a quel punto non possa arrivare la chiamata per uno dei tornei più affascinanti di sempre dove, allo stato attuale, sarebbe stato escluso. La gerarchia davanti a Drago del resto è più che consolidata: Szczesny titolare, Fabianski prima riserva oltre al bolognese Skorupksy come seconda ruota di scorta. Nessuno spazio dunque per il classe ’97 viola, che già aveva saltato gli Europei per un problema fisico.

I numeri ottenuti in queste prime 26 giornate con la Fiorentina del resto inducono all’ottimismo e testimoniano come Dragowski in questa sua prima vera annata da titolare a Firenze abbia avuto un miglioramento regolare, al punto tale da poter fare ingolosire anche Jerzy Brzęczek, il selezionatore della Nazionale A polacca. Il numero 69 di Iachini è infatti quarto in assoluto in Serie A per medie-voto (fonte Gazzetta dello Sport): davanti a lui, solo Sirigu (Torino) e i due albanesi Berisha (Spal) e Strakosha (Lazio). Poi c’è Dragowski (con il suo discretissimo 6,29) e dietro tutti gli altri. Le statistiche del resto parlano chiaro per l’ex Empoli che peraltro è assieme a Donnarumma del Milan l’unico portiere del massimo campionato ad aver parato due rigori (contro Lazio e Genoa). C’è poi il dato relativo ai clean sheet stagionali, ben 7: cifra alta che spiega come mai la Fiorentina sia appena undicesima nella classifica delle squadre che hanno subito più tiri in porta (segno evidente che la retroguardia tiene bene). Se il 2020 non sarà l'anno del Drago, il 2021 potrebbe esserlo per davvero.